Il vero problema non è la crisi dell’Europa: a Martina Franca si ricorda Ida Magli
- Postato il 20 gennaio 2026
- Antropologia Filosofica
- Di Paese Italia Press
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Martina Franca, 20 gen. 2026 – “Il vero problema non è la crisi dell’Europa. È che l’Europa non c’è più come la si era pensata negli anni Settanta del Novecento. Ida Magli lo aveva capito bene e i suoi studi sono stati profetici.” Così l’antropologo Pierfranco Bruni ha aperto il dibattito culturale dedicato al pensiero di Ida Magli, svoltosi il 14 gennaio 2026 a Martina Franca ( Taranto) nell’ambito dello Speciale Librinstreaming, coordinato dall”avv. Viviana Fasano; con gli interventi dei saggisti, Roberto Russano e Cosimo Massaro. E promosso dalla Fondazione Caracciolo De Sangro, dall’Associazione Liberuomo e dal Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi.

Secondo Bruni, la riflessione di Magli non si limita a una lettura critica dell’Europa odierna: “Infatti, la sua difesa dell’Italia e dell’Occidente la porta a porsi la domanda di cosa ci sarà dopo l’Occidente. Se viviamo nello strapotere delle finanze e dei mercati, questo significa che la fine della politica è imminente. E se il suicidio della politica passa attraverso l’omicidio della cultura, anche l’antropologia deve cercare di capire cosa c’è dietro la civiltà del mercato.”

Al centro dell’incontro è stato il volume Ida Magli. Cercatrice di verità (Luigi Pellegrini Editore), ideato da Bruni insieme a Marinella Cavallo. L’opera ripercorre l’eredità intellettuale della filosofa e antropologa, una voce libera e critica della cultura italiana contemporanea.
Bruni ha sottolineato come Magli fosse contro la civiltà del mercato: “Prima del mercato deve esserci una civiltà delle idee, e per questo la Magli non ha mai accettato la contestualizzazione dell’Europa come è nata. Se l’Europa non nasce come pensiero, non può esserci un’Europa spirituale.”


Tra i contributi del volume, quelli di Mimma Cucinotta e Silvia Gambadoro – rispettivamente direttore responsabile e direttore editoriale di questa testata (PaeseItaliaPress.it), media partner di lafrecciaweb.it condiretta dalla giornalista Gambadoro – offrono una comparazione tra Magli e Oriana Fallaci. Entrambe, pur muovendosi su terreni culturali diversi, condividevano una visione critica di un’Europa dominata dalle politiche monetarie e dalle ambiguità politiche. Come sottolineato da Bruni durante il dibattito, “la fine della politica passa attraverso l’omicidio della cultura” e il fallimento di un’Europa concepita solo come entità monetaria era già stato profetizzato da Magli. È proprio a questa intuizione che si ricollega il contributo delle due autrici, evidenziando come la riflessione critica sulle scelte politiche ed economiche europee – e sulla necessità di un’Europa fondata sulle idee e sulla cultura – resti oggi centrale per comprendere il destino dell’Occidente.
Altri saggi del libro comprendono i contributi di Francesco Iannello, Annarita Miglietta, Patrizia Tocci, la curatela della bibliografia di Micol Bruni e un ricordo di Giordano Bruno Guerri.

Il dibattito ha evidenziato come il pensiero di Magli resti una sfida per comprendere l’Europa oltre i soli criteri tecnocratici: “Oggi ci arrovelliamo dietro questioni internazionali, ma occorre necessariamente dare un ruolo politico e culturale al Mediterraneo,” ha concluso Pierfranco Bruni, rimarcando l’attualità e la forza profetica della filosofa. Linfa per le generazioni presenti e future.
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