Inter, Chivu avverte i "senatori" prima dell'Udinese: il messaggio a Esposito e la difesa di Calhanoglu
- Postato il 30 agosto 2025
- Di Virgilio.it
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Alla vigilia della seconda giornata di Serie A, l’Inter si prepara a tornare in campo a San Siro: domani, domenica 31 agosto, alle 20:45 i nerazzurri affronteranno l’Udinese di Runjaic. In conferenza stampa Cristian Chivu ha toccato tanti temi: dall’esordio vincente di Torino al rientro di Calhanoglu, passando per la convocazione di Esposito in Nazionale e le insidie della sfida contro i friulani.
- Chivu: "Esposito ragazzo umile e determinato"
- L'allenatore: "Turnover? Scende in campo chi merita"
- Il tecnico: "Udinese avversario ostico"
Chivu: “Esposito ragazzo umile e determinato”
Il tecnico parte dalle buone sensazioni lasciate dal debutto di Torino: “L’aspetto fondamentale è mantenere lo stesso atteggiamento e la stessa mentalità della prima giornata di campionato. Certo, ci sono aspetti su cui lavorare e margini di miglioramento, ma la cosa più importante resta l’approccio”.
A dare una spinta in più sarà il rientro di Calhanoglu, reduce dalla squalifica: “È un giocatore fondamentale. Ha dimostrato la voglia di essere parte integrante del gruppo e di migliorarsi giorno dopo giorno. Fin dal primo allenamento ci ha fatto vedere qualità importanti. È tornato con l’ambizione giusta, deciso a lasciarsi alle spalle la passata stagione. Le prime gare sono sempre decisive”.
Spazio anche alle congratulazioni per Esposito, convocato in Nazionale: “Lo conosco da quando aveva 13 anni, conosco bene la sua stoffa, la sua ambizione e la maturità con cui affronta anche ciò che sta fuori dal campo. È consapevole che la strada sia ancora lunga, che ci sia tanto da dimostrare, ma lui ama le sfide. La sua umiltà è un valore aggiunto che lo aiuta a crescere nel modo giusto. Più alte sono le aspettative, più lui riesce a esprimersi al meglio. Lo fa da sempre, sin da bambino. Sono felice per lui”.
L’allenatore: “Turnover? Scende in campo chi merita”
L’allenatore potrebbe aprire a diverse opzioni tattiche: “Probabilmente a volte vedremo anche combinazioni diverse: due punte, tre attaccanti. Dipenderà dall’avversario, dalle necessità della partita, dal piano tattico e dalle letture che ne faremo. Ci sarà spazio per provare più cose”.
Con un calendario fitto e impegni ogni tre giorni, la rotazione degli uomini diventa inevitabile: “Devo mantenere un gruppo sempre motivato. È giusto accontentare un po’ tutti, ma senza mai perdere di vista la meritocrazia. Fare turnover tanto per farlo non serve: bisogna sempre garantire rendimento. Il principio a cui bado di più è la meritocrazia. Non penso troppo avanti: la testa è solo alla gara contro l’Udinese”.
Il messaggio è chiaro: spazio solo a chi se lo guadagna durante la settimana. “La meritocrazia te la conquisti in allenamento, dove ognuno ha il dovere di dare il massimo e mettermi in difficoltà nelle scelte”. Dopo il successo di Torino, il tecnico ha fatto un patto con i suoi: “Ci sono cose che si possono raccontare e altre no. Sono gesti e parole che fanno bene al gruppo, che cementano l’unità e l’armonia. Il responsabile, nel bene e nel male, sono sempre io”.
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Il tecnico: “Udinese avversario ostico”
Chivu ha tracciato i contorni tattici del ruolo di Frattesi: “È una mezzala di inserimento, ma può adattarsi bene anche a giocare sotto la punta. Quando sceglieremo di schierarci con due trequartisti o due uomini alle spalle dell’attaccante, lo vedo perfetto per caratteristiche. Nasce come mezzala, e questo mi permette di sfruttarlo anche in fase difensiva, soprattutto quando optiamo per un centrocampo a tre per aumentare l’intensità. A volte non mi fido di avere solo due mediani con due giocatori dietro la punta: in questo senso Frattesi diventa una soluzione preziosa. Il suo ruolo è questo”.
Lo sguardo va alla sfida di domani, con l’allenatore che mette in guardia la squadra sulle insidie della gara: “Non dobbiamo sbagliare l’atteggiamento, la mentalità, la cattiveria e l’aggressività, ma senza rinunciare alla qualità. L’Udinese è un avversario ostico, strutturato fisicamente, capace di mettere sempre in difficoltà. Con l’arrivo di Runjaic, tecnico che stimo molto, hanno trovato idee nuove e continuità: lo scorso anno hanno mostrato cose molto interessanti”.