Juve, Giuntoli all'attacco: "Su certi giocatori non sbagliavo e ho riordinato i conti". Zazzaroni fa i nomi
- Postato il 6 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
- 6 Visualizzazioni
Cristiano Giuntoli non parla ufficialmente della Juventus, ma il silenzio è solo apparente. L’ex Football Director bianconero ha scelto la via delle confidenze private. A raccoglierle e riportarle è Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport. Ne emerge una difesa netta del suo operato e una ferita ancora aperta. Anche perché il dirigente è convinto di aver operato nel giusto ma di non aver ricevuto la fiducia e il tempo necessari per completare l’opera avviata.
- L’addio doloroso alla Juventus
- Le scelte contestate e la difesa
- I conti sistemati e l’appello finale
L’addio doloroso alla Juventus
Giuntoli ha vissuto l’allontanamento dalla Juve come una ferita personale. Torino rappresentava l’apice della sua carriera e il club del cuore fin da bambino. Arrivato nel 2023 dopo lo Scudetto col Napoli, aveva ricevuto pieni poteri direttamente da John Elkann. Dopo due stagioni contrastanti e neppure piene, il progetto si è interrotto bruscamente. I bianconeri hanno deciso di resettare ancora una volta tutto e affidarsi nelle mani di Damien Comolli.
Le scelte contestate e la difesa
Il secondo anno in bianconero è stato il più complicato. Mercato criticato, investimenti pesanti e la scommessa persa su Thiago Motta. Giuntoli però rivendica le proprie decisioni e cita nomi e percorsi individuali. “Molti dei miei giocatori oggi sono titolari”, è il messaggio che filtra. Qualche esempio? Nico Gonzalez, che oggi sta facendo bene con l’Atletico Madrid ma anche Alberto Costa che era cercato anche dal Manchester City prima di essere rispedito nuovamente in Portogallo.
I conti sistemati e l’appello finale
Il punto centrale della difesa di Giuntoli riguarda i conti societari. L’ex Football Director bianconero sostiene di aver ridotto drasticamente le perdite e ringiovanito la rosa. Da meno 300 milioni a meno 58, con l’età media scesa da 30 a 25 anni. “Argomenti ne avresti per ripulirmi”, la frase che racchiude tutto il suo sfogo rivolta a Ivan Zazzaroni – mai tenero con la gestione juventina di Motta – nello specifico ma a più in generale a una ricostruzione mediatica del suo operato nella quale il dirigente fatica a riconoscersi.