Juventus, quanto valgono i gol di En-Nesyri e David. La mossa di Spalletti per rientrare nel giro scudetto

  • Postato il 23 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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La Juventus, dopo la prova convincente contro il Benfica di Mourinho, si rituffa in campionato e prova a rimettere il muso nella corsa Scudetto partendo da una domanda semplice solo in apparenza: quanto pesano davvero i gol? Non solo quanti se ne segnano, ma come e quando arrivano. È qui che prende forma il confronto tra Jonathan David e Youssef En-Nesyri, due attaccanti diversi per struttura, interpretazione del ruolo e impatto statistico, ma potenzialmente complementari nel disegno di Luciano Spalletti.

David, l’attaccante che crea prima di segnare

Jonathan David è tutto fuorché una prima punta classica. Mobile, rapido, abituato a muoversi tra le linee, il canadese incide spesso lontano dall’area ma partecipa con continuità alla produzione offensiva. I numeri raccontano di un attaccante con una media expected goals più bassa rispetto ai grandi bomber del panorama europeo, ma con un coinvolgimento costante nelle azioni pericolose della squadra. Il suo xG (metrica statistica nel calcio che calcola la probabilità che un tiro si trasformi in gol) per 90 minuti si aggira intorno allo 0,35, segno che le occasioni che gli capitano non sono sempre “sporche” da area piccola, ma spesso costruite in movimento. David produce anche expected assist, si abbassa per dialogare e favorisce gli inserimenti dei centrocampisti e non a caso, il suo contributo complessivo tra gol e assist resta elevato, anche quando il tabellino non sorride. In carriera, la sua media realizzativa è superiore a quella di En-Nesyri, soprattutto se rapportata ai minuti giocati. Ma il suo peso non è sempre immediatamente leggibile nel risultato finale.

En-Nesyri, xG alto e gol “semplici” ma pesanti

Discorso diverso per Youssef En-Nesyri. Il marocchino (finalista con la Nazionale dei Leoni dell’Atlante nell’ultima Coppa d’Africa) è un centravanti d’area, fisico, oltre il metro e novanta, costruito per occupare il cuore della difesa avversaria. Le sue statistiche parlano chiaro: xG più alto, intorno allo 0,65 per novanta minuti, e una produzione in zona offensiva molto più legata alla finalizzazione pura. En-Nesyri è un centravanti di vecchio stampo da area di rigore, tocca meno palloni rispetto a David, ma quando lo fa è spesso per concludere. Il suo dato più significativo è il rapporto tra xG e gol reali: trasforma in rete una percentuale alta delle occasioni attese, segnale di affidabilità sotto porta. E sono proprio quelle occasioni “sporche” che spesso decidono partite bloccate, proprio il tipo di gare in cui la Juventus ha perso punti nella prima parte di stagione.

Gol segnati o gol pesanti?

Il confronto è emblematico: David segna meno ma partecipa di più all’azione corale della squadra; l’ex centravanti del Fenerbahce, di contro, segna di più ma partecipa meno. Inoltre il canadese ha una media gol storicamente più alta (incrementata soprattutto nel periodo in Ligue 1 con il Lille), ma En-Nesyri garantisce un volume di occasioni da area superiore, certificato dagli expected-goals. In parole povere: la Vecchia Signora con David gioca meglio, con En-Nesyri potrebbe segnare di più.

La mossa di Spalletti: non scegliere, ma sommare

È qui che entra in gioco il tecnico di Certaldo Luciano Spalletti. L’idea non è alternare, ma far convivere i due, che infatti, hanno caratteristiche tecniche e fisiche compatibili: uno rapido e associativo sotto il metro e ottanta, l’altro dominante fisicamente e letale in area. Da questo punto di vista le soluzioni tattiche sono diverse:

  • 4-2-3-1 con En-Nesyri riferimento centrale e David libero di muoversi alle spalle
  • 4-3-3 fluido, con David che parte largo e si accentra, liberando spazio al marocchino
  • 4-3-1-2, soluzione più diretta, con complementarità netta tra i due

La rincorsa Scudetto passa dall’area

La Juventus sa che per tornare davvero in corsa non basta creare gioco: serve concretizzare. David garantisce movimento, qualità e imprevedibilità, En-Nesyri porta fisicità, presenza e gol immediati. Se Spalletti riuscirà a incastrarli nello stesso sistema, la Juve potrà finalmente unire produzione e finalizzazione. E a quel punto, più che contare i gol, conterà quanto valgono in classifica.

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Virgilio.it

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