La guardia giurata killer delle escort: “Ho ucciso Denisa per paura, Ana Maria per disprezzo”

  • Postato il 20 marzo 2026
  • Cronaca
  • Di Blitz
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È durato quasi cinque ore il racconto reso davanti alla Corte d’Assise di Firenze da Vasile Frumuzache, guardia giurata imputata per due femminicidi. L’uomo ha risposto alle domande del difensore, degli avvocati di parte civile e del pm Luca Tescaroli, ripercorrendo la propria vita e i fatti contestati. Nell’aula bunker di Santa Verdiana ha pronunciato parole destinate a lasciare il segno: “Ho ucciso Maria Denisa per paura, invece Ana Maria per disprezzo”.

Frumuzache è accusato di aver ucciso Ana Maria Andrei, 27 anni, a Montecatini Terme nell’agosto 2024 e Maria Denisa Paun a Prato nel maggio 2025. I corpi delle due donne, entrambe scomparse, furono ritrovati solo molto tempo dopo, smembrati e nascosti in un terreno. In aula erano presenti i familiari delle vittime, tra cui il fratello e la sorella di Andrei, oltre alla moglie dell’imputato. Durante l’interrogatorio, l’uomo ha ricordato un’infanzia segnata da violenze familiari, il trasferimento in Italia nel 2008, i lavori svolti e la sua vita privata. “Con mia moglie andava tutto bene – ha risposto – Eppure cercavo esperienze sessuali a pagamento. Andavo sui siti pornografici quasi tutti i giorni: era un impulso che non riuscivo a controllare. Sapevo che era sbagliato, mi coglieva il senso di colpa, ma poi ricominciavo”.

I delitti e i dettagli agghiaccianti

Nel ricostruire il primo omicidio, quello di Ana Maria Andrei, Frumuzache ha raccontato di un incontro avvenuto nell’estate 2024. Dopo essersi appartati in auto, la situazione sarebbe degenerata. “Voleva sapere se fossi italiano, quando le ho detto che ero romeno, ha cambiato idea. Le facevo schifo – ha ricordato – Ho provato a persuaderla dicendole ‘Sono un ragazzo pulito e germofobico’. Ho tentato di trattenerla, ma lei è uscita dalla vettura, volevo farla ragionare. Poi ho il vago ricordo di averla accoltellata, di averla colpita al collo. Quando ho visto che non si muoveva più ho capito che era morta”. Alla domanda sul motivo del gesto, ha risposto: “Per le sue parole, il disgusto che provava per me”.

Per quanto riguarda Maria Denisa Paun, l’incontro sarebbe avvenuto nel maggio 2025 a Prato. Dopo il rapporto, la donna avrebbe avanzato una richiesta di denaro. “Dopo il rapporto mi ha chiesto 10.000 euro in cambio del silenzio per non svelare del nostro incontro a mia moglie. Pensavo fosse uno scherzo ma lei ha insistito. Ho perso la testa e l’ho aggredita”. L’uomo ha poi descritto il trasporto del corpo e ulteriori dettagli: “La mattina ho accompagnato i bimbi a scuola e poi ho decapitato Denisa. Non so perché l’ho fatto”.

Il difensore ha richiesto una perizia psichiatrica, mentre la Corte si pronuncerà nelle prossime udienze. Frumuzache ha inoltre spiegato la tentata evasione dal carcere: “Volevo proteggere la mia famiglia, nella prima udienza del processo un familiare di una vittima mi ha minacciato di morte mimando il gesto del taglio della gola”. Il pm ha disposto ulteriori accertamenti su queste dichiarazioni e ha contestato anche il reato di rapina.

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Blitz

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