Lazio, Romagnoli e la frase choc a Lotito: la mossa del presidente, la rabbia dei tifosi
- Postato il 23 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Sembrava una scena da sfida all’Ok Corral: teatro il centro sportivo di Formello, protagonisti uno di fronte all’altro Alessio Romagnoli e Claudio Lotito per un incontro fortemente voluto dal patron biancoceleste nel tentativo di bloccare l’addio del difensore. Il presidente ha invano provato a ricucire la rottura offrendo un’ultima proposta di rinnovo del contratto. I retroscena del confronto.
Il retroscena dell’incontro
Stando a quanto scrive il Messaggero sono volate parole grosse con il giocatore che di fatto ha già detto sì al triennale da 6 milioni di euro a stagione proposto dall’Al-Sadd di Roberto Mancini. “Sono tre anni che mi prendi in giro”, questa la frase choc che avrebbe rivolto Romagnoli a Lotito. La controreplica del presidente (“Allora vai da Sarri, che non vuole perderti, e digli che ti ho offerto il prolungamento e che vuoi andare via”.) non ha funzionato: «C’è stato tanto tempo, ormai è tardi».
L’ultima partita di Romagnoli
E’ possibile che il difensore, in biancoceleste dal 2022, con 144 presenze e un contratto in scadenza tra 18 mesi, possa garantire a un’ultima presenza con il Lecce, prima di salutare tutti ed andar via. Lotito, a Formello, avrebbe tenuto un discorso anche alla squadra, ribadendo l’intenzione di puntare all’Europa. L’idea è di sostituire Romagnoli con Danilho Doekhi o Diogo Leite dell’Union Berlino.
La contestazione dei tifosi
Mentre il rapporto con Sarri rischia di diventare ancor più conflittuale si segnala anche la protesta dei tifosi: la Nord ha chiesto ai non abbonati di non acquistare i tagliandi per il 30 gennaio in casa contro il Genoa. Il club ha replicato con un comunicato ufficiale: “La Lazio condanna con la massima fermezza il messaggio diffuso nelle ultime ore da soggetti riconducibili al cosiddetto tifo organizzato, che invita i sostenitori a non acquistare i biglietti, subordinando tale comportamento a valutazioni e pretese legate alle scelte societarie e sportive. Un atto grave e inaccettabile, che travalica ogni forma di legittimo dissenso e assume i contorni di un vero e proprio tentativo di pressione organizzata e di condizionamento”.