Leviamo i soldi ai super ricchi privi di gusto. E spendiamoli noi in vini e vacanze in barca
- Postato il 11 febbraio 2026
- Di Il Foglio
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Leviamo i soldi ai super ricchi privi di gusto. E spendiamoli noi in vini e vacanze in barca
Consentitemi adesso di spiegarvi perché sono favorevole alla patrimoniale – o a una certa idea di – e perché essa è – o può essere – una norma non solo economicamente redditizia ma anche e soprattutto promotrice di valori tradizionalmente di destra. Cominciamo dalle ragioni sul perché sono favorevole a tassare i super-ricchi: da Donald Trump a Elon Musk, da Jeff Bezos a Mark Zuckerberg, fino al nostrano Leonardo Maria Del Vecchio, è evidente che questa gente non si merita i soldi che ha. Perché i soldi – diciamolo una volta per tutte – non conta come li fai, ma come li spendi. E’ la destinazione finale del denaro a dare a esso un valore, e di conseguenza a definire i meriti di chi li spende. E i sopra citati non sanno spendere: buttano i soldi, comprano male, comprano brutto. Il cattivo gusto è l’ottavo peccato capitale – e qui “capitale” è da intendersi proprio nel senso economico e finanziario del termine. Bezos, Musk, Trump, Zuckerberg, si vestono tutti malissimo: hanno addosso della roba che boh, costerà pure ma non li vale. E si circondano di gente altrettanto brutta e volgare, a cominciare dalle donne botoxate che si sfigurano la faccia in modi sempre più costosi.
Se sbirciate nelle loro esistenze attraverso le foto e i video disponibili online, vi accorgerete che questi ultra-ricchi fanno vite orrende in posti osceni: case impersonali, macchinoni da magnaccia, magliette monocrome, cappellini da baseball, occhiali che attestano problemi alla vista perché se ci vedessero bene non avrebbero mai scelto quella montatura, ristoranti plasticosi dove si mangia crudo perché se qualcuno accendesse un fornello prenderebbe fuoco tutto il locale, bottiglioni magnum con etichette anonime, schermi piatti ovunque – ad aggiungere ulteriore piattezza a tutto quel piattume. Jeffrey Epstein, oltre che un pervertito criminale malato mentale, era un altro di questi bifolchi. Basta vedere le foto degli interni della sua mega villa caraibica sull’“isola dell’orrore” dove abusava di minorenni e giovani donne in compagnia di altri ricchi e potenti come lui: era legittimo immaginarsi interni alla “Eyes Wide Shut”, se non velluti almeno seta, magari con un tocco esotico vista la geografia; e invece gli arredi sono semplicemente dozzinali e di uno squallore che pare un posto sulla Nettunense, altro che i Caraibi.
Oltretutto questi ricchi non si godono mai la vita: sveglie a orari improbabili della notte per mandare mail all’alba, personal trainer che li prendono alle spalle come il servitore Kato con l’ispettore Clouseau, droghe solo per performare sul lavoro (la ketamina di Musk) e mai per sballarsi o rilassarsi un po’. Tutti quei soldi per fare delle vite di merda? Ma allora leviamoglieli! Tassiamo subito con un’imposta addizionale quei patrimoni mal riposti in quelle mani rozze e cafone. E qui veniamo alla matrice di destra della mia patrimoniale: sì perché a dettarla non è l’idea della redistribuzione della ricchezza, ma il profondo classismo che provo nei confronti di tutti questi burini arricchiti. Leviamogli i soldi, a questi gretti pezzenti senza gusto né classe. Leviamogli i soldi e destiniamoli non alla scuola o alla sanità (che palle!), bensì spendiamoli in cose belle, ottimi vini, vacanze in barca nel Mediterraneo, allegria e gioia di vivere.
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