L’Italia si conferma un Paese di mare, 7.600 km di coste e prima per aree marine protette
- Postato il 6 febbraio 2026
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- Di SiViaggia.it
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Con 7.600 km di coste e uno spazio marittimo che supera i 536.000 km quadrati, possiamo tranquillamente affermare che l’Italia non “ha” il mare: l’Italia è il mare. Il rapporto “Un solo mare” (Fondazione Symbola e Fondazione Musica per Roma) ci restituisce oggi una fotografia potente, che mescola record economici a una responsabilità ecologica senza precedenti. Siamo il Paese dei porti, della nautica d’eccellenza e dei musei sommersi, ma siamo soprattutto i custodi di un patrimonio blu che non ha eguali in Europa.
In Italia il primato della biodiversità: ben 284 siti protetti
Mentre il turismo di massa spesso si ferma alla superficie, c’è un’Italia che lavora in profondità. Il dato che più inorgoglisce è il primato nella tutela: con ben 284 siti protetti, il nostro Paese è la prima nazione del Mediterraneo per numero di aree marine preservate. Si tratta di oltre 21.720 km quadrati di habitat salvaguardati dove la vita marina, dalla prateria di Posidonia ai grandi cetacei, trova rifugio.
Tuttavia, il rapporto evidenzia un dato allarmante: tra il 1926 e il 2025, la temperatura del mare italiano è aumentata di +1,9 °C diventando il secondo incremento più alto tra i mari dell’Unione Europea. Questo significa che proteggere queste aree non è più un’opzione burocratica, ma l’unica strategia per garantire che le generazioni future possano ancora tuffarsi in un ecosistema vivo e non in un deserto tiepido.
Oltre le spiagge: il mare tra porti e musei
Il mare italiano non è solo rappresentato dalle sue spiagge. Se la nautica da diporto ci vede leader mondiali (con un export da 4,3 miliardi di euro), è l’esperienza del viaggio a segnare i numeri più incredibili. Con quasi 250 milioni di pernottamenti nelle località costiere, l’Italia ospita il 38% di tutte le strutture ricettive marittime d’Europa.
Ma il viaggio italiano via mare è fatto anche di logistica e cultura. Con oltre 93 milioni di passeggeri e il primato europeo nel trasporto a corto raggio, i nostri porti sono piazze d’acqua. Curiosamente, nel 2024, il porto di Reggio Calabria ha conquistato il podio UE per numero di scali, confermandosi uno snodo nevralgico tra merci e persone.
La nostra marineria vanta 12.280 pescherecci, la flotta più numerosa del continente, a testimonianza di una tradizione che finisce ogni giorno sulle nostre tavole. Per chi preferisce la storia alla navigazione, l’Italia offre il Museo Galata di Genova, il più grande museo marittimo d’Europa. Inoltre, siamo il terzo Paese europeo per numero di istituzioni museali dedicate al mare, luoghi dove la memoria delle onde si trasforma in narrazione.
Essere un “Paese di mare” oggi significa camminare su questo filo sottile: tra la potenza industriale dei porti e la fragilità di un ecosistema che si scalda, tra il record di fatturato della nautica e il silenzio necessario delle aree protette.