Manifestazioni alla Foce, l’interrogazione in municipio: “Trovare aree alternative e monitorare i partecipanti”
- Postato il 4 febbraio 2026
- Copertina
- Di Genova24
- 1 Visualizzazioni

Genova. Dopo l’esposto del comitato spontaneo dei residenti della Foce, il dibattito sulla conflittualità generata dalla presenza della sede di Casapound contro la quale sono organizzate frequenti manifestazioni e presidi da parte di Genova Antifascista e antagonisti, prosegue a livello politico-istituzionale. A portare la questione “nei palazzi” una interrogazione proposta dai gruppi di maggioranza del Muncipio VIII Medio Levante – Fratelli d’Italia, Lega, Vince Genova, Orgoglio Genova e Forza Italia – indirizzata alla presidente Anna Palmieri, con la richiesta di “fare chiarezza” e intervenire.
Oggetto del documento le manifestazioni che “si svolgono con estrema frequenza” con “cortei e eventi promossi da diverse sigle e aggregazioni” tutti “regolarmente autorizzati”. Da qui la “forte preoccupazione” per eventi che, secondo i proponenti, sommati ad altre criticità “determinano un impatto cumulativo significativo sulla qualità della vita dei residenti, sul decoro urbano, sulla sicurezza percepita e sulla mobilità dell’intero quartiere della Foce” con “ricadute economiche negative per le attività commerciali e le strutture presenti nell’area, che in più occasioni registrano una riduzione dell’afflusso di clientela o sono costrette a limitare l’apertura a causa delle chiusure stradali e delle difficoltà di accesso”.
Il documento cita gli episodi del 23 novembre 2025, quando una manifestazione è sfociata poi in disordini particolarmente intensi, ma allarga la discussione perché “sarebbe stata manifestata l’intenzione di organizzare manifestazioni analoghe con cadenza regolare, anche settimanale”.
Il documento termina con una serie di interrogazioni puntuali. E se per la prima domanda (“perchè le manifestazione vengono localizzate sempre delle medesime aree”) la risposta può sembrare scontata, visto che le mobilitazioni sono riferite precisamente contro la presenza della sede del movimento di estrema destra Casapound (mai citata nel testo dell’interrogazione), le altre chiedono se sono in fase di valutazione aree alternative per le manifestazioni e se sono in corso monitoraggi “dei soggetti e delle associazioni protagonisti di precedenti manifestazioni rivelatesi critiche o violente, e se tali elementi vengano tenuti in adeguata considerazione nelle valutazioni future relative all’autorizzazione e alla localizzazione di eventi analoghi” e se siano in corso una “valutazione specifica delle criticità derivanti dalle chiusure stradali e dalle limitazioni alla viabilità in occasione delle partite di calcio, al fine di ridurre al minimo i disagi per i residenti e garantire un equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e tutela della mobilità urbana”.