Marcia, Francesco Fortunato firma il nuovo record mondiale sui 5.000 indoor. Palmisano e Iapichino ok

  • Postato il 28 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Stavolta chi glielo porterà via? Francesco Fortunato se lo domanda, guardandosi intorno nel catino del PalaCasali di Ancona, teatro dei campionati italiani assoluti indoor: il suo nuovo primato mondiale sui 5.000 metri di marcia attende ancora di essere omologato, ma nulla toglie alla splendida performance del portacolori delle Fiamme Gialle, che un anno dopo riesce ad abbassare di un secondo il precedente primato, che pure non aveva avuto l’omologazione ufficiale da World Athletics. Stavolta però tutte le caselle sembrerebbero essere andate al loro posto.

Quest’anno niente scherzi: Fortunato si sente il re del mondo

Un anno fa il record non venne ufficializzato perché mancavano tre giudici di gara di categoria gold e silver, requisito necessario affinché la federazione internazionale potesse considerare il primato omologabile. Per questo anche il tempo ottenuto questo pomeriggio ad Ancona rimarrà sub judice per un po’, ma la sensazione è che stavolta tutto si sia svolto all’insegna della piena regolarità.

Male che vada Fortunato potrà comunque dire di aver ritoccato il proprio personale, che chiaramente è anche il nuovo record italiano: 17’54”48 il tempo fatto registrare dal marciatore di Andria, che un anno fa aveva chiuso in 17”55”65, tempo utile per superare quello che ad oggi rimane il record del mondo “ufficiale” stabilito dal russo Schennikov con 18’07”08. “Posso solo dire di essere veramente soddisfatto del tempo che sono riuscito a fare”, ha commentato Francesco a fine gara.

“Lo scorso anno ho subito pensato di essere stato vittima di una vera e propria beffa, perché non vedersi omologato un record per via dello status di giudici non è cosa piacevole per nessuno. Oggi so che avrei potuto ripetere quella performance e anche migliorarla, e sono davvero contento di esserci riuscito. E dire che a gennaio una brutta influenza mi ha privato di una settimana di lavoro: per questo ero preoccupato, ma sento di aver fatto davvero qualcosa di grande. Non ho mai mollato e di questo debbo ringraziare il mio nuovo allenatore Luca Zenti, che ha saputo guidarmi passo dopo passo. Ora posso concentrarmi sulla mezza maratona di marcia e sull’esordio ai mondiali a squadre di Brasilia di metà aprile”.

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Riecco Palmisano: tricolore riconquistato dopo 7 anni

Il pomeriggio del PalaCasali ha raccontato anche di altri primati importanti: Sofia Fiorini ha stampato il miglior crono italiano di sempre Under 23 sui 3.000 (12’21”41) nella gara vinta da Antonella Palmisano in 11’56”74.

Fiorini ha ritoccato di 12 secondi il precedente primato appartenuto ad Anna Maria Sidoti (erano 35 anni che resisteva), mentre Serena Di Fabio ha stabilito il nuovo record italiano Under 20 con 12’31”40 (il precedente lo aveva stabilito sempre ad Ancona tre settimane fa: lo ha abbassato di ben 9 secondi!). Palmisano è tornata campionessa italiana a distanza di 7 anni dall’ultimo trionfo.

Iapichino sa solo vincere: 6.78 senza forzare troppo

Nel salto in lungo femminile, come da pronostico, è Larissa Iapichino a prendersi il titolo: 6.78 la misura saltata dalla campionessa europea indoor, che l’ha trovata al secondo tentativo. Non una prova indimenticabile per la figlia di Fiona May, che ha palesato un po’ di difficoltà nella rincorsa e non ha mai dato la sensazione di dominare completamente la pedana.

Eppure con questa fanno 4 vittorie in altrettante gare disputate da inizio anno: seppur la misura migliore stagionale resti il 6.93 saltato ad Ancona un mese fa al debutto, le due tappe del World Indoor Tour l’avevano comunque vista precedere tutte le rivali (6.84 a Karlsruhe, 6.72 a Torun). Proprio a Torun la giovane Larissa ha messo il mirino, pensando ai mondiali indoor in programma tra tre settimane.

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Virgilio.it

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