Mattarella al Csm, Conte: “Visita dall’alto valore simbolico”. Boccia (Pd): “Riporta confronto sui binari corretti”
- Postato il 18 febbraio 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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Sono numerose le reazioni del mondo politico alla decisione del presidente della Repubblica di presiedere a sorpresa la seduta ordinaria del mercoledì del Consiglio superiore della magistratura, con tanto di condanna agli attacchi al Csm: “Le altre istituzioni rispettino il Consiglio”, ha detto Sergio Mattarella nel suo discorso con evidente riferimento (senza mai nominarlo) al ministro della Giustizia Carlo Nordio che ha definito “para-mafiosi” i metodi usati dall’organo di autogoverno per le sue decisioni.
“Una visita di alto valore simbolico che segnala un forte rigore istituzionale”, l’ha definita il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte: “Come ha detto Mattarella – ha aggiunto – è la prima volta in 11 anni che presiede i lavori ordinari del Consiglio Superiore della Magistratura. Le polemiche, gli attacchi al Csm avevano superato il livello di guardia, addirittura avevano coinvolto anche il ministro Nordio e quindi oggi c’è un invito da parte del presidente Mattarella a rispettare l’autogoverno della magistratura e a rispettare un invito a tutte le istituzioni per abbassare i toni”. “Il Csm è quello che oggi è stato raccontato dal Presidente della Repubblica nel suo breve intervento di stamattina. Un organo di autogoverno che ha un ruolo di rilievo costituzionale. Nei confronti del quale serve, nell’ambito della separazione dei poteri sancito dalla nostra Carta, il rispetto delle altre istituzioni“, dichiara il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia: “Non è un caso che, per la prima volta in 11 anni, il Capo dello Stato abbia presieduto un Csm ordinario e sentito la necessità di intervenire. Ringraziamo il Presidente della Repubblica – conclude Boccia – per aver riportato il dibattito dentro i corretti binari di un confronto che non può mai esondare nell’offesa degli organismi costituzionali che reggono il nostro ordinamento democratico”. Per Angelo Bonelli parlamentare Avs e co- portavoce di Europa Verde, si tratta di “un atto di grande rilievo istituzionale”. “Richiamare al ‘rispetto vicendevole’ tra le istituzioni significa esercitare pienamente il ruolo di garante dell’equilibrio tra i poteri, soprattutto dopo attacchi e delegittimazioni gravi contro il Csm”, aggiunge Bonelli.
Reazioni positive arrivano anche da esponenti del centrodestra, da Forza Italia in particolare. Il Presidente della Repubblica “penso abbia fatto benissimo a presiedere il Csm se questo serve a smorzare i toni di questo referendum perché sia da una parte sia dall’altra” ci vuole “un po’ più di volontarietà di spiegare il referendum invece che lanciare colpi di scimitarra al vento, gli italiani non hanno bisogno di tutto questo vogliono capire perchè votare a questo referendum”, dice il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto. Sempre dagli azzurri arriva il commento di Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati e responsabile della campagna del sì al referendum per Forza Italia, che parla di “parole sagge e misurate del presidente della Repubblica” che “riportano nel giusto alveo la contesa sul referendum del 22 e 23 marzo”. “L’ombrello aperto dal Capo dello Stato affinché il Csm rimanga estraneo a temi o controversie di natura politica è il miglior viatico, se accolto, affinché la campagna rimanga sul quesito sottoposto ai cittadini”, conclude.
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