Nascerà il primo hotel sulla Luna: aprono le prenotazioni per viaggiare nello Spazio
- Postato il 19 gennaio 2026
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- Di SiViaggia.it
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Se pensate che i viaggi sui treni d’epoca, le suite sospese sull’oceano alle Maldive o gli attici con piscina a Dubai rappresentino il massimo del lusso, pensateci due volte. La nuova frontiera del turismo d’élite non sarà più sulla Terra, ma a circa 384.400 chilometri di distanza, sulla superficie grigia e silenziosa della Luna.
È qui che punta Gru Space, startup californiana che ha appena aperto le prenotazioni per quello che ambisce a diventare il primo hotel lunare della storia. Un progetto che mescola visione imprenditoriale, architettura iconica e un pizzico di fantascienza, ma che secondo i suoi ideatori potrebbe diventare realtà entro il 2032.
Un sogno lunare ambizioso
Chi si muove dietro le quinte di Gru Space? A guidare la startup c’è Skyler Chan, un giovanissimo talento della Silicon Valley con un curriculum che include un passato da stagista alla Tesla e collaborazioni con progetti legati alla NASA. La sua idea è tanto ambiziosa quanto simbolica: costruire sulla Luna una struttura ispirata al Palace of Fine Arts di San Francisco, uno dei monumenti più eleganti e riconoscibili della città.
L’obiettivo non è solo estetico, perché replicando un’architettura iconica terrestre sul suolo lunare si crea un ponte emotivo tra la nostra storia e il futuro dell’esplorazione spaziale. Un luogo che non sia solo funzionale, ma anche familiare, capace di rendere “meno aliena” l’esperienza di vivere, anche solo per pochi giorni, fuori dal nostro pianeta.
Per ora l’hotel esiste sotto forma di rendering e simulazioni digitali, ma il primo passo è previsto per il 2029, con il lancio di una sonda pressurizzata incaricata di raccogliere campioni di regolite, la polvere lunare. Questi materiali serviranno a testare la possibilità di trasformare il suolo locale in mattoni solidi, riducendo la necessità di trasportare materiali dalla Terra.
Nel 2031 dovrebbe arrivare il primo modulo abitativo gonfiabile, posizionato all’interno di un cratere lunare. Una scelta tutt’altro che casuale: le pareti naturali del cratere offrirebbero protezione dalle radiazioni cosmiche e dalle violente escursioni termiche. Infine, nel 2032, l’apertura della versione “v1” dell’hotel, pronta ad accogliere quattro pionieri dello spazio.
Un’esperienza turistica per pochi
Sentirsi come il Dr. Heywood Floyd in 2001: Odissea nello spazio (1968), mentre fa scalo sulla Stazione Spaziale V tra lounge panoramiche e uffici a marchio Hilton, non sarà certo un’esperienza economica. Gru Space non fa mistero dei costi: per entrare nella lista d’attesa è richiesta una quota d’iscrizione di 1.000 dollari, seguita da un deposito cauzionale compreso tra 250.000 e un milione di dollari. Il prezzo finale del soggiorno lunare potrebbe aggirarsi intorno ai 10 milioni di dollari a persona. Cifre che collocano l’esperienza ben oltre qualsiasi idea di turismo di lusso terrestre!
Il progetto non è privo di scetticismo. Mentre la NASA affronta i ritardi del programma Artemis, Gru Space punta sul supporto di partner privati come SpaceX per il trasporto pesante. La sfida è enorme, perché l’obiettivo è trasformare un deserto di polvere e radiazioni in un luogo abitabile. Ma per chi può permetterselo, l’idea di sorseggiare un caffè mentre la Terra sorge all’orizzonte lunare varrà ogni rischio?