Parco eolico a Ferriere e Santo Stefano d’Aveto, l’interrogazione in Parlamento: “Incompatibile, governo cosa vuole fare?”

  • Postato il 12 febbraio 2026
  • Copertina
  • Di Genova24
  • 1 Visualizzazioni
pala eolica ferriere foto simulazione

Genova. Sbarca in Parlamento il progetto del maxi parco eolico Ferriere, che interesserà, oltre al territorio del comune piacentino anche un vasto territorio del comune di Santo Stefano d’Aveto, con pesanti ripercussioni paesaggistiche per tutto il comprensorio montano a cavallo tra la Val D’Aveto e la Val Nure.

I deputati del Partito Democratico Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino hanno infatti depositato una interrogazione a risposta in commissione per conoscere le intenzioni del governo in merito al progetto che, come raccontato da Genova24, ha già incontrato la decisa opposizione dei territori.

“Il progetto comprende opere connesse di rilevante impatto territoriale, tra cui la realizzazione di una Sottostazione Elettrica Utente nel territorio di Santo Stefano d’Aveto, una rete di cavidotti interrati in alta e media tensione per oltre dieci chilometri e la realizzazione o l’adeguamento della viabilità di crinale con piste di cantiere, allargamenti stradali, aree di manovra e piazzole di montaggio, con sbancamenti significativi e trasformazioni morfologiche permanenti – si legge nel testo dell’interrogazione – l’area interessata è caratterizzata da un contesto montano di alto pregio naturalistico e paesaggistico, attraversato da una fitta rete escursionistica di crinale tra Liguria ed Emilia-Romagna, prossima a luoghi simbolo dell’Appennino ligure quali il Monte Maggiorasca, il Monte Bue, il Passo della Crociglia e il Piano della Ciosa, che rappresentano elementi centrali dell’offerta turistica ed escursionistica della Val d’Aveto. Dalla documentazione progettuale emergono interferenze dirette tra le nuove piste di servizio e sentieri escursionistici esistenti, con la trasformazione di tracciati storici in viabilità carrabile funzionale alla costruzione e manutenzione dell’impianto, con conseguente modifica dell’assetto paesaggistico e della fruizione dei luoghi”.

Ma non solo. “Lo studio di impatto acustico allegato al progetto stima potenze sonore elevate alla sorgente per ciascun aerogeneratore e riconosce possibili effetti di disturbo lungo i crinali e sui percorsi escursionistici, oltre al fenomeno dello shadow flickering, ossia l’intermittenza dell’ombra prodotta dal movimento delle pale, indicata come impatto non completamente evitabile – prosegue l’interrogazione – La documentazione archeologica preventiva evidenzia inoltre come l’area sia storicamente corridoio di transito fin dall’ antichità, con potenziale presenza di depositi stratigrafici non censiti, rendendo necessari scavi e sbancamenti sotto sorveglianza archeologica continuativa; il progetto risulta inserito nelle procedure accelerate connesse al PNRR e agli obiettivi del PNIEC, con una finestra di soli trenta giorni per la presentazione di osservazioni da parte di cittadini, enti e associazioni, a fronte di una documentazione tecnica complessa e di impatti che interessano paesaggio, patrimonio culturale, sentieristica storica e modello economico locale fondato su escursionismo e turismo naturalistico”.

“Le comunità locali, in primis i Comuni di Ferriere e Santo Stefano d’Aveto e comuni vicini, ma anche l’Ente Parco regionale dell’Aveto, Città Metropolitana di Genova e Regione Liguria hanno manifestato la loro contrarietà al progetto ribadita in una assemblea pubblica molto partecipata svoltasi a S Stefano d’Aveto domenica 8 febbraio 2026 – concludono i deputati dem – Sì chiede quindi di sapere se i Ministri competenti non ravvisino l’incompatibilità ambientale dell’ inserimento di un progetto così impattante in un contesto paesaggistico e ambientale fragile e da preservare e se abbiano l’intenzione di bloccare l’iter del progetto per le ragioni sopraesposte e per la contrarietà manifesta degli enti territoriali”

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti