Pensilina delle polemiche a Vibo, la Soprintendenza annuncia un sopralluogo

  • Postato il 20 marzo 2026
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Pensilina delle polemiche a Vibo, la Soprintendenza annuncia un sopralluogo

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia annuncia un sopralluogo sull’area della pensilina installata in piazza Duomo a seguito della segnalazione dell’archeologa Mariangela Preta.


VIBO VALENTIA – L’installazione della pensilina in piazza Duomo, a Vibo Valentia, che ha suscitato numerose polemiche è arrivata all’attenzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.

A segnalare il tutto l’archeologa Mariangela Preta che in passato ha personalmente seguito le attività di assistenza archeologica durante i lavori di rifacimento dell’area, nel corso dei quali sono stati individuati proprio in corrispondenza dell’area interessata i resti strutturali pertinenti a un edificio di età ellenistica, evidenza di grande rilevanza scientifica per la ricostruzione delle fasi più antiche dell’insediamento urbano.

“MANCHEREBBERO LE AUTORIZZAZIONI PREVENTIVE PER L’INSTALLAZIONE”

Nella lettera inviata alla Sovrintendenza, e per conoscenza al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – Calabria, si evidenzia la situazione di “grave criticità relativa all’installazione della struttura” e che la presenza della stessa risulta particolarmente problematico sotto molteplici profili: “Innanzitutto – spiega la Preta – interferisce con un contesto monumentale di elevato valore storico-artistico e paesaggistico, alterando la percezione visiva e prospettica del principale edificio di culto cittadino e dello spazio urbano circostante; in secondo luogo, appare potenzialmente realizzato in assenza delle necessarie autorizzazioni preventive previste dalla normativa vigente in materia di tutela dei beni culturali e paesaggistici e soprattutto, insiste su un’area di accertato interesse archeologico nel sottosuolo”.

Mariangela Preta

“INSTALLAZIONE NON COMPATIBILE CON LA TUTELA DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO”

Pertanto, aggiunge l’archeologa vibonese, alla luce di tali elementi, l’installazione della struttura “potrebbe configurare un intervento non compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio archeologico e monumentale, oltre a rappresentare un possibile fattore di rischio per la conservazione delle evidenze presenti nel sottosuolo”.

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Da qui, dunque, la richiesta alla Sovrintendenza di effettuare con la massima urgenza le verifiche di competenza, accertando la regolarità autorizzativa dell’intervento sotto il profilo archeologico e paesaggistico; di valutare l’adozione di eventuali provvedimenti di tutela, inclusa la sospensione e/o la rimozione della struttura qualora risultasse incompatibile con il contesto vincolato e infine di garantire per il futuro il rispetto delle procedure previste per gli interventi in aree storiche e archeologicamente sensibili, con il coinvolgimento preventivo degli organi di tutela e delle professionalità tecniche competenti.

LA SOPRINTENDENZA ANNUNCIA IL SOPRALLUOGO ALLA PENSILINA A VIBO

Sovrintendenza che avrebbe già risposto alla comunicazione annunciando un sopralluogo sull’area la prossima settimana. C’è infine da specificare che l’articolo 49 del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004) vieta il collocamento di cartelli o mezzi pubblicitari su beni culturali o in aree limitrofe, per preservarne il decoro e la visibilità. Autorizzazioni specifiche possono essere rilasciate dalla Soprintendenza se la pubblicità non danneggia il bene.

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