Ponte sullo Stretto, approvato il decreto per superare i rilievi della Corte dei conti
- Postato il 6 febbraio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Ponte sullo Stretto, approvato il decreto per superare i rilievi della Corte dei conti

Avanti con il Ponte sullo Stretto via libera del Consiglio dei Ministri: approvato il decreto legge per superare i rilievi della Corte dei Conti
IL Consiglio dei ministri ha dato ieri il via libera al decreto Infrastrutture del Mit per superare i rilievi della Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto. Avanti con l’opera, dunque, com’è più volte assicurato dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, ma seguendo un iter strutturato in modo tale da avviare una serie di adempimenti capaci di superare la bocciatura della magistratura contabile.
L’organo costituzionale, infatti, non sarà privato di alcun potere, come paventato in un primo momento, perché il Mit sottoporrà al controllo di legittimità della Corte l’Accordo di programma e, in raccordo con le amministrazioni competenti, «gli adempimenti istruttori propedeutici all’adozione di una nuova delibera del Cipess».
Dopo il via libera del Cdm al provvedimento, nello specifico spiega il Mit, che «si intende rafforzare il coordinamento tra le varie amministrazioni centrali per produrre le integrazioni tecnico-istruttorie necessarie; individuare una procedura per fasi per lo svolgimento degli adempimenti istruttori sull’attuazione della direttiva habitat, con il coinvolgimento coordinato di tutte le amministrazioni interessate».
NEL DECRETO, L’AGGIORNAMENTO DEL PIANO FINANZIARIO
Il decreto prevede anche l’aggiornamento del piano economico-finanziario (che ridefinirà il calendario e includerà le modifiche introdotte dalla manovra di Bilancio, che ha spostato 780 milioni al 2033) e l’acquisizione di pareri prima non valutati come quello dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART), sulle tariffe di pedaggio, e quello del Consiglio superiore dei lavori pubblici, a cui sarà sottoposta «una richiesta di parere sui profili tecnici di particolare complessità e rilevanza della relazione del progettista».
Grazie al decreto si chiarisce «il rapporto logico e cronologico dell’adozione dei due atti (decreto interministeriale di approvazione del terzo atto aggiuntivo alla convenzione Mit-Sdm e delibera Cipess di approvazione del progetto). Nominare l’amministratore delegato di Rfi quale commissario straordinario sulle opere ferroviarie a terra, previste dall’accordo di programma, per garantire che le infrastrutture di accesso siano realizzate rapidamente e in parallelo all’opera principale», aggiunge la nota del Mit.
AL MIT SPETTA LA DOCUMENTAZIONE PER LA NUOVA DELIBERA CIPESS
Non ci sarà, dunque, Pietro Ciucci, come commissario straordinario, a perfezionare la nuova delibera del Cipess da sottoporre ai giudici contabili, ma sarà lo stesso Mit a mettere a punto la documentazione passando anche per la Commissione europea al fine di trovare una quadra con la normativa europea.
Commenta l’approvazione del dl lo stesso ad della Stretto di Messina: «Il contenuto del decreto conferma la volontà del governo di realizzare il Ponte sullo Stretto, ponendo l’obiettivo primario di conformarsi ai rilievi della Corte dei conti sulla Delibera Cipess e sul III Atto aggiuntivo alla convenzione. – afferma Ciucci – In questo quadro confermo che la società Stretto di Messina continuerà nel suo costante impegno per completare la procedura approvativa e per avviare al più presto la fase realizzativa del progetto».
Sul dl, intanto, già si alzano venti di guerra da parte della minoranza parlamentare. Angelo Bonelli di Avs definisce il provvedimento il «dl furbizia» perché, ad esempio, «al CSLLPP deve essere richiesto un parere sull’intero progetto definitivo del Ponte». Per il leader del M5s Giuseppe Conte, in Cdm «hanno deciso di andare avanti con lo scempio del progetto fallito del Ponte sullo Stretto» calpestando «territori che stanno soffrendo e non hanno risposte da settimane».
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