Premier League, l'Arsenal va in fuga: il City all'ultima spiaggia. Guardiola e Donnarumma si giocano tutto col Liverpool

  • Postato il 8 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Si allarga ulteriormente la forbice tra un Arsenal in piena fuga nel campionato di Premier League e un Manchester City sempre sull’orlo di una crisi di nervi e che fatica a tenere il passo. Mentre il ruolino di marcia della squadra di Arteta, già eterna vorrei ma non posso nel campionato, prosegue come un missile, la compagine di Guardiola sarà costretta a lanciare il cuore il più possibile oltre l’ostacolo domani contro il Liverpool per non perdere eccessivamente il passo della capolista.

L’Arsenal batte il Sunderland e va in fuga in Premier

L’eroe di giornata in questa 25esima giornata di Premier è Viktor Gyokeres, mente ed esecutore del 3-0 con cui i Gunners hanno piegato senza pietà alcuna il Sunderland (nonostante quest’ultimo abbia fatto un po’ penare i padroni di casa nel primo tempo). Attualmente l’Arsenal è quindi a quota 56 punti, contro i 47 di City e Aston Villa, con quest’ultima che mette a referto l’1-1 nella trasferta contro il Bournemouth.

La crisi del Manchester City: cosa sta succedendo alla squadra di Guardiola

Concentrandoci però sui Citizens, ad uno sguardo superficiale il secondo posto in classifica difficilmente potrebbe suggerire una situazione di crisi. Il diavolo però si cela nei dettagli, quelli che parlano di una società in una fase turbolenta della propria storia, non solo sul campo. Concentrandoci solo sui risultati in Premier, dal primo gennaio ad oggi la squadra di Guardiola ha ottenuto in sei partite un solo successo, il 2-0 su un Wolverhampton in una delle fasi più buie della sua storia e in pienissima zona retrocessione.

In questa stagione il City ha anche inanellato cinque sconfitte consecutive tra Coppa di Lega e Champions: al di là che in quest’ultimo caso il pass per gli ottavi della competizione europea è stato alla fine strappato, pur in un cammino che ha annoverato anche la débâcle imbarazzante contro il Bodo Glimt, alla squadra di Guardiola manca ormai da tempo il tocco magico che metteva ko qualsiasi competizione.

Vero è che il City ha dovuto fare i conti in questa stagione con gli infortuni, che come sappiamo anche dalle nostre parti possono azzoppare cammini più o meno vincenti. Pesa l’assenza di Rodri, ma è in buona compagnia nell’infermeria. La squadra è entrata in una spirale negativa, condizionata anche da un mercato che la scorsa estate non ha prodotto alcunché in una rosa che resta corta ed usurata. Più arrembante quello invernale (alla pari del rinnovo di Haaland sino al 2034), anche per via dei timori per il futuro.

Il City in attesa di un verdetto sulle presunte violazioni del Fair Play finanziario

Come se non bastasse infatti le disgrazie aleggiano anche fuori dai campi di gioco, a causa del processo che vede il club imputato per centinaia di presunte violazioni (si parla di 130, per la precisione) del Fair Play finanziario in Premier League. Una spada di Damocle che pende ancora sul City da ben tre anni, tanto sta durando l’indagine, e che in caso di esito sfavorevole al club avrebbe effetti dirompenti non solo per la stessa società ma per tutta la Lega inglese. Con diverse gradazioni nel mezzo, ovvero di condanne più mitigate come una multa e una blocco temporaneo nel mercato.

Intanto domani i Citizens, che proveranno anche a dare una sferzata in questa stagione alla finale della Carabao Cup proprio contro l’Arsenal il prossimo 22 marzo, si recheranno nella bolgia di Anfield per affrontare il Liverpool, in quello che per Donnarumma e compagni potrebbe essere uno snodo fondamentale in questa stagione di Premier. Anche per l’Arsenal.

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Virgilio.it

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