Referendum Giustizia, nella provincia di Cosenza stravince il no
- Postato il 23 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Referendum Giustizia, nella provincia di Cosenza stravince il no

Nella provincia di Cosenza il no stravince nel referendum sulla giustizia, superato il 63 per cento. L’affluenza si attesta al 48 per cento
COSENZA – Stravince il no. La laconica e incisiva sintesi dell’esito del referendum costituzionale nella provincia di Cosenza potrebbe essere più che soddisfacente in queste poche parole. Nessuna separazione della carriere con la conseguenza di avere due distinti Csm. A Cosenza e provincia la stragrande maggioranza dei votanti si è espressa a favore dello status quo. I contrari alla riforma hanno sfiorato il 65 per cento dei voti. Se non un plebiscito, quasi. La provincia bruzia risulta la regina calabrese del no.
IL DATO SULL’AFFLUENZA NEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
Interessante anche il dato sull’affluenza che supera il 48 per cento dei votanti. Tra le principali città della provincia, Cosenza si attesta intorno al 54 per cento, Rende supera il 57 per cento, Castrolibero registra oltre il 61 per cento, male invece Corigliano-Rossano che si ferma intorno al 40 per cento. A Castrovillari l’affluenza si avvicina al 50 per cento, Paola supera di poco il 50 per cento, mentre Amantea registra circa il 52 per cento. Il dato più alto si registra a Cellara, dove l’affluenza ha raggiunto il 68,67 per cento, mentre il dato più basso si registra a Terravecchia, dove si è fermata al 28,63 per cento. Tra i dati più bassi anche Albidona, Fiumefreddo Bruzio, Longobardi e Cariati, tutti con affluenze inferiori al 40 per cento.
IL NO A VALANGA NELLA PROVINCIA DI COSENZA
A Cosenza e Rende il no supera addirittura la media provinciale attestandosi intorno al 67 per cento. Nel resto dell’area urbana la musica non cambia. Stesse percentuali anche a Castrolibero e Montalto Uffugo e Mendicino.
Nella fascia silana e presilana il no fa, anche qui, la voce grossa. A San Giovanni in Fiore superato agevolmente il 68 per cento così come a Longobucco. Percentuali bulgare a Casali del Manca con il 77 per cento di contrari. Ad Acri il no incassa il 75 per cento. Sul Pollino, a Castrovillari la vittoria del no è netta ma meno straripante con il 60 per cento dei suffragi. Cifre simili ad Altomonte.
Nella Sibaritide a Cassano all’Ionio il no si attesta al 61 per cento. Sul versante jonico a Corigliano Rossano, terza città della Calabria per popolazione, il no vince senza surclassare con il 57 per cento dei voti. Trend simile a Cariati e Trebisacce con il 55 per cento. Sulla costa tirrenica a Paola il no vince con il 62 per cento, ad Amantea e Cetraro con il 60 per cento e a Scalea con il 55 per cento. Il sì prevale solo ad Amendolara, Fiumefreddo Bruzio, Paludi, Roseto Capo Spulico e San Pietro in Amantea.
Da un punto di vista politico anche nelle roccaforti del centrodestra il sì non ha attecchito. Molti sindaci, assessori e consiglieri comunali hanno partecipato a dibattiti e hanno promosso iniziative sia nel fronte del sì che in quello del no. Ma una buona parte di amministratori ha preferito non sbilanciarsi pubblicamente con un approccio soft al referendum costituzionale. Il centrosinistra, schierato salvo diverse e importanti eccezioni, a sostegno del no esulta per il dato della provincia di Cosenza.
Il Quotidiano del Sud.
Referendum Giustizia, nella provincia di Cosenza stravince il no