Roma, da Gasperini sfuriata su arbitri e slealtà, poi la battuta su Totti: "Lo faccio giocare"

  • Postato il 8 febbraio 2026
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Nella lotta al calcio deciso dal Var è stato tra i primi a schierarsi: Gianpiero Gasperini ha da tempo preso posizione sull’occhio indiscreto della sala di Lissone e su come questo sport stia cambiando, in peggio. Alla vigilia della gara col Cagliari il tecnico della Roma si aggancia alle polemiche sollevate da De Rossi e va giù pesante. C’è spazio anche per una battuta su Totti.

Lo sfogo di Gasperini

All’allenatore piemontese viene chiesto un parere sulla parole amare di De Rossi dopo il rigore fischiato a Vergara, in Genoa-Napoli e Gasp parte lancia in resta: “Penso che, come allenatori, dobbiamo fermarci un attimo e riflettere su quello che è la nostra voce nel mondo del calcio, perché la penso esattamente come Daniele e come tutti gli altri presenti. Non è possibile che questo tipo di calcio non piaccia a noi e probabilmente non piaccia neanche al pubblico. C’è davvero una grande confusione: è bruttissimo vedere partite condizionate da cartellini strani e da rigori che non vengono visti”.

Gasperini è un fiume in piena: “Si parla tanto, ma poi assistiamo a simulazioni evidenti, a giocatori che si mettono le mani in faccia quando vengono appena toccati, a panchine che saltano per aria, che cominciano a provocare e ad attaccare gli arbitri. Probabilmente dobbiamo essere anche noi allenatori a cercare di fare qualcosa di utile. Ci sono squadre che iniziano ad avere persone strane che entrano nel mondo arbitrale e insegnano ai giocatori come restare a terra, come rimanere giù se vengono toccati, aspettare che finisca l’azione quando la palla viene respinta di testa e poi restare a terra”

L’invito alla lealtà

Poi aggiunge: “Il gioco del calcio, invece così si allontana dallo sport. Cercare di fregare un cartellino, un rigore, un’ammonizione o un cartellino rosso è distante da tutti gli altri sport. L’ho visto nel rugby, che è bellissimo per spirito. Il calcio è diverso, ci sono grandi interessi, c’è la necessità di fare risultati, però dobbiamo far cambiare questo tipo di sistema, che è veramente penalizzante per il nostro sport e anche per noi. Sarebbe grave, e non so per quale motivo, ridurre questo sport al cercare di rubacchiare”.

L’invito a Totti

Quando poi si parla del probabile ritorno di Totti, Gasp strappa una risata: “Ah, io lo faccio giocare subito, non c’è problema. Però si deve allenare, si allena. Gli togliamo quindici anni, vent’anni, lo facciamo diventare grande. Su questa cosa non si è ancora scesi nel dettaglio”.

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