Sanità, Casella e Lugaro (AVS): “Solo visite a pagamento per i giovani sportivi, ripristinare gratuità”

  • Postato il 12 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “Da settimane, gli sportivi minorenni vedono negato il diritto alle visite mediche gratuite per ottenere l’idoneità sportiva agonistica in provincia di Savona. È un fatto grave, al quale la Regione deve trovare una soluzione rapida, perché altrimenti le famiglie di bambini e ragazzi sono costrette a rivolgersi a strutture a pagamento, con costi superiori ai 50 euro a visita”. Jan Casella, consigliere regionale di AVS, e Gabriele Lugaro, componente della segreteria provinciale di Sinistra Italiana, denunciano il disservizio per i giovani sportivi in provincia di Savona.

“Per gli atleti minorenni è giustamente prevista l’esenzione dal pagamento della visita di idoneità per l’attività sportiva agonistica. In passato, in provincia di Savona era possibile effettuare queste visite nelle strutture pubbliche. Poi questa opzione era tramontata e allora l’Asl2 aveva sottoscritto una convenzione che consentiva ai giovani di ottenere la certificazione in strutture convenzionate a titolo gratuito, col costo della prestazione a carico totale dell’Asl2. Nelle scorse settimane, però, questa convenzione è scaduta e adesso gli atleti sono costretti ad andare in strutture private a pagamento”, attaccano Jan Casella e Chiediamo alla Regione di risolvere il problema in tempi rapidi, garantendo la gratuità delle visite mediche per l’idoneità sportiva agonistica agli atleti minorenni..

“Il ricorso continuo alle convenzioni coi privati è un difetto strutturale e cronico della sanità ligure. Se queste convenzioni non vengono neanche rinnovate, significa che il nostro sistema sanitario è proprio sull’orlo del baratro. Chiediamo alla Regione di risolvere il problema in tempi rapidi, garantendo la gratuità delle visite mediche per l’idoneità sportiva agonistica agli atleti minorenni. Inoltre riteniamo necessario il rimborso delle visite mediche effettuate a pagamento nelle strutture private dopo la scadenza della convenzione”, dichiarano Lugaro e Casella, che ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale per sollecitare la fine del disservizio.

 

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Il Vostro Giornale

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