Sila-Mare e sanità, rabbia e proteste in assemblea a Longobucco

  • Postato il 20 gennaio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Sila-Mare e sanità, rabbia e proteste in assemblea a Longobucco

A Longobucco sale la rabbia e le proteste in assemblea popolare promossa da Cgil e Cisl su Sila-Mare e sanità. Chiesto un incontro urgente ad Occhiuto


LONGOBUCCO – La rabbia e la disperazione della comunità longobucchese riguardo ai lavori di ricostruzione del ponte viadotto Ortiano sulla Sila Mare e la mancanza di servizi sanitari primari sul territorio, si è materializzata ieri all’interno della sala del consiglio comunale presso la quale si è manifestato nel corso di un’assemblea permanente organizzata e promossa dalle organizzazioni sindacali Cgil e Cisl. Assemblea carica di tensione, i cittadini hanno espresso la loro stanchezza verso problematiche che tardano ad essere risolte.

DAL VIADOTTO ORTIANO ALLA MORTE DI SOMMARIO COLPITO DA INFARTO

Per la Sila Mare si aspetta da quasi tre anni la ricostruzione del viadotto crollato con continue date che vengono indicate e puntualmente rinviate, mentre si è costretti a muoversi su una statale parallela piena di pericoli e insidie.

La creazione di una bretella che consentisse di poter baipassare il tratto interrotto ed immettersi nuovamente sulla strada in costruzione fino al ponte di Cropalati a valle non è neanche presa in considerazione. Molto più critica la situazione sanitaria.

La comunità è ancora scossa dalla morte dell’operaio colpito da infarto mentre raggiungeva l’ospedale accompagnato dai familiari in macchina, non essendo presente l’ambulanza medicalizzata pur prevista in convenzione.

In particolare, l’assemblea ha chiesto al presidente della Regione Occhiuto un incontro urgente per la ricostruzione del Viadotto Ortiano II crollato nel Maggio del 2023 «non consegnato come previsto dai precedenti cronoprogrammi che prevedevano la fine dei lavori nel Settembre 2025».

LE RICHIESTE DELL’ASSEMBLEA SU SILA MARE E SANITA’

Si chiede in un documento inviato allo stesso presidente e al Prefetto di Cosenza, firmato dai rappresentanti del consiglio e amministrazione comunale, dai sindacati Cgil e Cisl dal capogruppo e consiglieri di opposizione, dalla locale sezione del Pd e dalle associazioni culturali, sociali e cattoliche del territorio, «l’immediata apertura della bretella di collegamento dal ponte di Ortiano fino all’innesto della strada Sila Mare in costruzione».

Rispetto al gravissimo problema dei servizi sanitari mancanti «culminati nei tragici e luttuosi fatti avvenuti nei giorni scorsi, con la morte dell’operaio Tonino Sommario, a causa della mancanza di un presidio sanitario attrezzato, si chiede l’immediata attivazione del servizio di soccorso e trasporto 118 h24 previsto dalla convenzione già esistente e sottoscritta tra Asp Cosenza e Odv Misericordia di Scala Coeli. La riapertura della condotta del medico di base per Longobucco e relative frazioni Destro, Manco, Ortiano, Cava di Meli e San Pietro in Angaro».

A LONGOBUCCO IL PROBLEMA DELLE GUARDIE MEDICHE

Infine, il servizio di continuità assistenziale della guardia medica sull’intero territorio, il quale vanta un’estensione di circa 212 Km quadrati, quarto comune della Regione Calabria. Le cinque frazioni di Longobucco, si specifica nel documento, sono al momento prive del medico di famiglia, alle quali è negata persino la possibilità di una semplice ed immediata prescrizione medica necessaria per l’approvvigionamento dei farmaci.

Per tutto ciò si chiede al Presidente della Giunta regionale, un incontro urgente per ottenere risposte chiare e definitive in merito alle problematiche esistenti. L’intera popolazione comunica la volontà di mantenere il presidio permanente in Consiglio comunale e forme di proteste più eclatanti da stabilire in assemblea giorno per giorno, fino all’ottenimento dell’incontro.

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