Sindacalista licenziato, Rcm diffida tutte le sigle: “Notizie false, ritirate lo sciopero in Fincantieri”
- Postato il 15 gennaio 2026
- Copertina
- Di Genova24
- 1 Visualizzazioni

Genova. La Rcm Costruzioni, azienda del settore edile che opera nell’ambito del ribaltamento a mare del cantiere di Sestri Ponente, ha inviato una diffida formale ai sindacati chiedendo il ritiro dello sciopero indetto per lunedì 19 gennaio 2026 dopo la notizia del licenziamento di un delegato sindacale della Fillea Cgil.
Secondo il comunicato diffuso ieri dalla Fillea, alla base del licenziamento ci sarebbero la denuncia di problemi legati alla sicurezza del cantiere da parte del sindacalista licenziato o forse la seria patologia che gli ha dato diritto di accedere a quanto previsto dalla legge 104. Al presidio di protesta convocato davanti ai cancelli di Fincantieri hanno aderito anche i sindacati delle costruzioni Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.
“Accuse e illazioni del tutto false e ingiustificate“, secondo quanto afferma l’azienda nella comunicazione inviata a sindacati, istituzioni e organi di informazione. Il lavoratore, riferisce la Rcm Costruzioni è stato licenziato per giusta causa. Le segnalazioni su problematiche di sicurezza sarebbero una “circostanza inventata come attestato dal fatto che nessun riscontro probatorio è stato fornito dallo stesso”. E ancora: “Gravissima e del tutto infondata è l’accusa di aver licenziato il lavoratore poiché affetto da una grave patologia, in quanto, come ben noto alla Fillea Cgil, i motivi sono fondati esclusivamente sul venir meno del vincolo fiduciario con il dipendente […] a seguito del grave comportamento tenuto dallo stesso in data 11/12/2025 che sono stati oggetto di contestazione disciplinare”. Nel testo non si fa riferimento all’episodio in questione.
Un altro punto viene contestato ai sindacati: il delegato sindacale non sarebbe stato in servizio presso il cantiere nell’area portuale di Sestri Ponente (di cui il committente è l’Autorità portuale), ma in quello per la sistemazione idraulica del rio Molinassi e realizzazione della nuova calata a uso cantieristica navale (di cui il committente è il Comune di Genova).
Per questo viene contestato lo sciopero in Fincantieri: “Va da sé che il minacciato blocco del cantiere di Sestri Ponente è oltremodo grave, in quanto, oltre ad essere fondato su presupposti inesistenti, si riferisce ad un cantiere del tutto estraneo alla questione in oggetto”.
“Si evidenzia, poi, che poiché i lavori di cui si discute sono opere pubbliche, è ultroneo rilevare che i relativi cantieri siano normalmente soggetti a stringenti controlli e a vigilanza continua da parte della committenza pubblica e mai si è verificata alcuna problematica inerente la sicurezza nel cantiere ove era impiegato” il delegato, “né in quello di Sestri Ponente”, prosegue la Rcm.
In conclusione l’azienda – riservandosi ulteriori azioni legali – chiede la rettifica delle “notizie false” e la “immediata revoca dello sciopero” e del presidio annunciato presso i cancelli del cantiere di Sestri Ponente poiché “del tutto estraneo alla questione in oggetto”. Secondo la ditta le attività di sciopero a questo punto sarebbero “illegittime” e provocherebbero “certamente danni, con conseguente lesione della libertà di impresa e gravissime ripercussioni sulla produttività del cantiere, oltre che enormi danni economici derivanti dal fermo delle lavorazioni”.