Sospesa procedura Corap per la riscossione di 16 milioni di oneri consortili in tutta la regione

  • Postato il 25 febbraio 2026
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Sospesa procedura Corap per la riscossione di 16 milioni di oneri consortili in tutta la regione

Il commissario liquidatore di Corap, Sergio De Felice, ha dato notizia che è stata sospesa la procedura di riscossione di 16 milioni di euro di oneri consortili in tutto il territorio regionale


LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Sospesa la procedura di riscossione dei corrispettivi consortili Corap. Ne dà notizia lo stesso Commissario Liquidatore avv. Sergio De Felice sul sito dell’ente in liquidazione coatta. «A seguito dell’incontro tenutosi presso la Regione Calabria alla presenza dell’assessore Calabrese, del direttore Varone e dei vertici di Unindustria Calabria – avverte De Felice – nel superiore interesse di pervenire a una definizione conciliativa e bonaria della vertenza riguardante i corrispettivi dovuti dagli insediati, è disposta la sospensione immediata di ogni procedura di riscossione coattiva avviata o già in fase di avvio.

Tale provvedimento – aggiunge il Commissario Liquidatore – mira a garantire un clima di cooperazione tra le parti durante la fase di riesame degli oneri. La presente disposizione ha effetto immediato e resterà valida fino a nuova comunicazione ufficiale». La somma da recuperare ammonta a 16 milioni di euro per tutte le imprese insediatesi nelle varie aree industriali calabresi, mentre sono circa 3 milioni di euro quella richiesta, invece, alle imprese dell’area industriale di Lamezia Terme per il pagamento degli oneri consortili dal 2019 al 2025.

SOSPESA LA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI CORAP, LE POLEMICHE DEGLI SCORSI GIORNI

«Cifre esorbitanti per coprire presunti costi di gestione sostenuti dal Corap – avevano affermato il presidente Leopoldo Chieffallo ed il direttore Tullio Rispoli di Lamezia Europa spa – equivalenti a zero visto lo stato delle infrastrutture primarie e secondarie inesistenti o comunque da anni in pessimo stato in tutte le aree industriali calabresi in termini di viabilità, pulizia delle aree, videosorveglianza, pubblica illuminazione, connettività. Ciò a causa dello stato comatoso in cui versa il Corap fin dalla sua costituzione nel 2016».

Lamezia Europa aveva anche condiviso quanto dichiarato dal capogruppo della lista Occhiuto Presidente Pierluigi Caputo, ovvero che non sia accettabile chiedere alle imprese insediate nelle aree industriali calabresi somme per prestazioni non continuativa ed inefficace. Lamezia Europa e gran parte delle imprese insediate nell’area industriale di Lamezia Terme, una su tutte il Gruppo Callipo che aveva espresso pubblicamente la propria posizione, si rifiutano di pagare i contenziosi in capo al Corap, i costi della liquidazione e le parcelle del Commissario Liquidatore».

In tale ottica Lamezia Europa aveva sollecitato la Presidenza della Regione Calabria al ritiro dell’atto vessatorio del Commissario Liquidatore Corap in quanto sbagliato nelle motivazioni, nel metodo ed irrispettoso del lavoro svolto dalle imprese insediate in contesti resi non competitivi anche per mancanza dei primari servizi, inopportuno in considerazione dell’avvio a breve delle attività di ARSAI, ribadendo la massima disponibilità al confronto istituzionale e la volontà di pagare il giusto ed equo corrispettivo a seguito dei servizi resi dall’Ente competente.

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