Termovalorizzatore, Giampedrone stuzzica Salis: “Contenti che Genova si candidi a chiudere il ciclo”

  • Postato il 23 gennaio 2026
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Genova. “Apprendiamo con piacere, dalle parole dei vertici dell’amministrazione comunale, che Genova è interessata a candidarsi a chiudere il ciclo dei rifiuti. Ritengo che sia un grande passo avanti, dopo che già la passata amministrazione comunale si era espressa in questa direzione. Se davvero è così, tanto che i vertici dell’amministrazione si dicono amareggiati per la mancata proroga, il Comune convinca Amiu a rispondere positivamente all’avviso esplorativo pubblicato da Arlir: avrà poi tutto il tempo necessario per valutare ogni approfondimento propedeutico allo sviluppo del progetto con cui partecipare al futuro bando di gara. Per dire sì bastano due lettere, non serve rinviare di sei mesi la data di scadenza dell’avviso”. Così l’assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti Giacomo Raul Giampedrone risponde ai vertici dell’amministrazione comunale genovese sul tema della chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria.

“Ricordo che l’avviso pubblico – spiega Giampedrone – serve per consentire a tutti i player di mercato di esprimere il proprio interesse con la massima libertà, consapevoli che avranno poi tutto il tempo necessario per ogni approfondimento propedeutico allo sviluppo del progetto con cui partecipare al futuro bando di gara. Nessuno poi esclude ad un player di mercato di non rispondere oggi all’avviso ma partecipare un domani al bando vero e proprio, quando uscirà. Quello che interessa a Regione è arrivare alla realizzazione dell’impianto, nell’interesse di tutti i genovesi e liguri”.

Rispetto al luogo e a chi continua a sollevare polemiche sulla Val Bormida, Giampedrone ribadisce che “non tocca alla Regione dire dove si farà l’impianto né con quale tecnologia. Il Piano regionale dei rifiuti varato nel 2022 fornisce indicazioni ‘escludenti’ per la localizzazione dell’impianto, sulla base delle quali il Rina ha individuato, in modo non esaustivo, cinque macroaree ritenute maggiormente idonee. Saranno i player di mercato ad indicare nel loro progetto il luogo e la tecnologia scelta, in accordo con l’amministrazione comunale interessata”.

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Genova24

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