TikTok, atto finale. Ufficializzata la joint venture per continuare a operare negli Usa
- Postato il 23 gennaio 2026
- Verde E Blu
- Di Formiche
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“Sono contento di aver aiutato a salvare TikTok“. A dirlo è un raggiante Donald Trump per annunciare l’atto finale di una lunga saga. La piattaforma ufficializza la cessione delle sue attività negli Stati Uniti a investitori non cinesi, la conditio sine qua non per poter continuare a operare sul territorio americano. A controllarla sarà una joint venture controllata a maggioranza da società statunitensi, con Silver Lake, Oracle e Mgx che controllano ognuna il 15%. “Un gruppo di patrioti e investitori”, li chiama Trump, che ringrazia anche il presidente cinese Xi Jinping “per aver lavorato con noi e aver approvato l’accordo. Avrebbe potuto fare diversamente, ma non lo ha fatto”. Il tycoon sentiva questa missione in modo particolare: “insieme ad altri fattori”, la vendita è stata “responsabile del mio buon risultato con il voto dei giovani alle elezioni del 2024”.
La joint venture opererà secondo misure di sicurezza definite, a protezione della sicurezza nazionale, dei dati, degli algoritmi e dei contenuti che verranno pubblicati sul social network, in modo tale da proteggere gli utenti americani. A guidare il gruppo sarà Adam Presser, nuovo amministratore delegato, insieme a Will Farrell, da oggi Chief Security Officer. Oltre alle aziende sopra citate, a formare la joint venture saranno anche Dell Family Office, Vastmere Strategic Investments, LLC, Alpha Wave Partners, Revolution, Merritt Way, Via Nova, una consociata di General Atlantic, Virgo LI, Inc. e NJJ Capital. Come preannunciato, la società cinese ByteDance mantiene una quota del 19,9%.
Per i 200 milioni di utenti americani dunque non ci sarà alcuna necessità di spostarsi altrove. Non era così scontato. La diatriba risale a ormai 7 anni fa, quando durante il primo mandato Trump aveva posto ByteDance di fronte a un bivio: per i problemi legati alla sicurezza nazionale, avrebbe dovuto cedere le proprie attività. Oppure sarebbe andata incontro al divieto di operare negli Usa. Con Joe Biden alla Casa Bianca la situazione non è migliorata.
L’ex presidente aveva fissato allo scorso 19 gennaio il termine ultimo per la società cinese. Ma le cose sono andate diversamente. Tra le prime decisioni dopo il suo ritorno a Washington, Trump aveva prorogato la scadenza del suo predecessore. Il cambio di opinione rispetto alla prima esperienza di governo era che, come ammette lo stesso tycoon oggi, TikTok era stata fondamentale per la sua vittoria alle scorse elezioni. Per questo ha provato in tutti modi a rinviare la questione per permettere ai negoziatori di trovare un accordo. I media avevano immagino che l’annuncio ufficiale potesse arrivare il 22 gennaio. Hanno sbagliato solamente di un giorno.