Un mese di lavori per riaprire l’Aurelia dopo la frana ad Arenzano: “Necessario usare l’esplosivo”
- Postato il 29 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Genova. Un mese di lavoro per liberare l’Aurelia dalla grossa frana che domenica sera si è abbattuta prima della galleria Pizzo, interrompendo completamente la viabilità. E, a differenza di quanto preventivato, sarà necessario usare l’esplosivo per alleggerire il versante in maniera controllata e metterlo definitivamente in sicurezza. È quanto emerge al termine del sopralluogo effettuato in tarda mattinata dal viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi insieme ai tecnici di Anas.
“È necessario far brillare parte della montagna per consentire di avere una zona di sicurezza rispetto al sedime stradale, per poi provvedere a inserire delle protezioni su tutto il versante – ha spiegato Rixi – La situazione ovviamente è delicata. Inoltre stiamo verificando la possibilità di utilizzare il materiale per rinforzare la massicciata sotto la strada, quindi lo stiamo portando a esaminare perché crediamo che questo ci consenta anche di aumentare la protezione sul mare che è un’altra delicatezza di questo tratto stradale. L’intervento durerà circa un mese“.
Rixi: “La galleria paramassi serve urgentemente, è questione di sicurezza”
Ma poi il viceministro è tornato sul tema della contestata galleria paramassi da 25 milioni di euro che Anas ha in programma di costruire dall’altro lato della galleria, cioè verso ponente, nonostante il parere contrario del Comune di Arenzano. Lo scontro tra Rixi e il Pd si è consumato anche negli scorsi giorni: “Quell’intervento non prevedeva alcuna messa in sicurezza del tratto di Aurelia interessato dal crollo“, ha ricordato il capogruppo Armando Sanna. Perplessità ribadite nelle ultime ore anche dal sindaco Francesco Silvestrini, secondo cui quel cantiere, previsto in partenza a marzo, creerà ancora più pericolo esponendo i veicoli alle frane in caso di incolonnamenti.
Per Rixi è necessario “provvedere urgentemente” a quella struttura perché “quello che è successo di qua potrebbe succedere anche dall’altra parte, è un problema enorme – rimarca oggi – Su questo lato possiamo provvedere in maniera diversa perché, visto che è successo quello che è successo e quindi si è svuotato parte di quello che era sospeso, oggi stiamo cercando di capire se con una serie di esplosioni controllate si può disgaggiare l’intero versante della montagna e utilizzare un progetto leggermente più leggero. Ma non possiamo aspettare che dall’altra parte venga una frana per fare lo stesso lavoro, perché in questo tratto sarebbe potuta succedere una tragedia“.
“Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti perché alcuni interventi in quest’area sono bloccati – ha sottolineato ancora il vice di Salvini – Non è un problema politico, è un problema di sicurezza di chi circola su questa strada che è una strada statale. Io faccio il ministro degli italiani per la sicurezza delle strade e delle autostrade. Quindi capisco che i cantieri creano disagi, capisco che si vorrebbero evitare strutture, e cercheremo di farle le più belle possibile. Non capisco quando la politica non dà ascolto ai tecnici, che da un anno dicono che qua bisogna intervenire rapidamente. Io per una notte non ho dormito perché sotto questa frana ci potevano essere delle persone e non intendo rivivere in Italia situazioni di questo tipo se è nei miei poteri cercare di fare qualcosa di diverso”.
Poi Rixi ha incontrato il sindaco Silvestrini per un confronto sugli interventi futuri. “La volontà del Mit – si legge in un comunicato diffuso dopo il colloquio – è avviare immediatamente un percorso condiviso con Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Arenzano e Anas per ripristinare la viabilità e garantire la sicurezza del tratto stradale tra Arenzano e Genova Voltri, definendo tempi certi, responsabilità e soluzioni operative. L’obiettivo è fornire risposte rapide e credibili al territorio e ai cittadini attraverso una collaborazione istituzionale leale e strutturata”.
Le misure straordinarie: pedaggio gratis e treni con biglietti Amt
Intanto sono confermate le misure straordinarie per mitigare l’emergenza: esenzione totale dal pedaggio per tutti i viaggi in autostrada con origine o destinazione nei caselli di Genova Pra’ e Arenzano e treni regionali accessibili con titoli di viaggio Amt nella tratta Cogoleto-Genova Voltri. La Regione Liguria e la Città metropolitana hanno chiesto ulteriori facilitazioni a Trenitalia, come fermate straordinarie degli Intercity ad Arenzano/Cogoleto e l’attivazione in via eccezionale della fermata di Genova Vesima, di solito funzionante solo in estate.