Un successo la Maratona del plasma di Avis nel savonese: “Un piccolo gesto per qualcosa di grande”
- Postato il 27 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona/Loano. Si è tenuta oggi (27 marzo) a Savona e Loano la “Maratona del Plasma” promossa da Avis Provinciale di Savona in collaborazione con enti e istituzioni del territorio, tra cui Asl2 Savonese, il Comune di Savona, la Provincia di Savona e il Comune di Loano.
Un’iniziativa rivolta a cittadini e donatori, invitati a partecipare a una giornata dedicata alla raccolta di plasma, fondamentale per la produzione di farmaci salvavita. Le donazioni sono state effettuate presso le due sedi di Savona, in via Famagosta 22r, e di Loano, in via Simone Stella 36.
Alla giornata hanno presto parte, tra gli altri, i rappresentanti di Avis a livello provinciale e di vari comuni della zona, oltre a sindaci di Borghetto, Toirano e Boissano, rispettivamente Giancarlo Canepa, Marco Bertolotto e Paola Devincenzi, il vicesindaco di Loano Gianluigi Bocchio ed il direttore sanitario di Avis Loano Brunello Brunetto, l’ex presidente provinciale e attuale consigliere nazionale Daniele Fui e la dottoressa Koni Elona del Centro Trasfusionale di Santa Corona.
Il plasma rappresenta una risorsa essenziale per chi affronta terapie complesse o è affetto da gravi patologie. Viene utilizzato per produrre medicinali indispensabili come i fattori della coagulazione, l’albumina e le immunoglobuline.
Avis Provinciale Savona ha presentato la sfida che attende il territorio: contribuire al raggiungimento di 18 chili di plasma per 1.000 abitanti, un traguardo che avvicinerebbe la Liguria ai livelli delle regioni italiane più virtuose nella raccolta.
Questo il commento sulla giornata di Maurizio Regazzoni, presidente dell’Avis Provinciale di Savona: “Abbiamo realizzato questo evento, questa Maratona del Plasma e abbiamo fatto questa informativa per far conoscere ai cittadini, ai nostri donatori, questa opportunità ulteriore. Oltre a donare il sangue si può donare il plasma. Il plasma è una parte del nostro sangue molto preziosa e viene utilizzato per un 20% a livello clinico negli ospedali. Per il resto viene dato all’industria farmaceutica che restituisce questo prezioso liquido, che abbiamo nel nostro corpo, come medicinali salvavita: immunoglobuline, albumine e tante altre proteine preziose per curare determinate malattie”.
“A livello di sangue abbiamo fortunatamente raggiunto l’autosufficienza per tutta la provincia, per tutta la Liguria direi. Del plasma, invece, ne importiamo ancora un 30-35% dall’estero, specialmente dall’America. Il Sistema Sanitario Nazionale sta implementando ed è per questo che tutte le sedi di raccolta periferiche UDR e Avis si sono dotate di macchine particolari: separatori cellulari dove viene prelevato il sangue, centrifugato e raccolta solo e specificamente questa parte liquida. E addirittura si può fare ogni 15 giorni una donazione di plasma. Non è invasiva. È indicata anche per le donne perché è meno restrittiva in quanto serve un’emoglobina di 11,5 rispetto al 12,5 per la donazione di sangue”, ha concluso.
Una giornata all’insegna della solidarietà, dunque, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di donatori e contribuire concretamente alla salute collettiva. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Avis sul territorio per promuovere la cultura del dono e rispondere al fabbisogno costante di plasma, necessario al sistema sanitario.
“Le donazioni di sangue e di plasma sono importanti, costano pochissima fatica e possono aiutare tantissimo le persone, – ha precisato Sara Tessarin, presidente dell’Avis di Loano. – È importante che ci siano donatori pronti a mettere il braccio e a fare questo piccolo gesto di solidarietà. Purtroppo il plasma non si può produrre in laboratorio ed è l’unico modo per poter dare un sostegno e un aiuto concreto alle persone che ne hanno bisogno. E soprattutto con il plasma si possono produrre farmaci salvavita per persone affette da diverse patologie”.
Sui risultati della raccolta di Loano: “Siamo contenti. Abbiamo raccolto fino adesso 16 sacche. In questa giornata hanno contribuito a partecipare anche tutte le Avis del nostro territorio, della provincia di Savona. Questo evento vuole essere di stimolo soprattutto per tutti noi, per poterci sentirce parte unica e fondamentale di qualcosa di grande, che ovviamente è stato voluto tantissimi anni fa quando hanno creato l’Avis”.
A Loano l’iniziativa è stata arricchita anche da una conferenza informativa alla presenza di rappresentanti istituzionali, autorità sanitarie, dirigenti dei servizi trasfusionali e volontari Avis. Durante l’incontro sono stati illustrati: il ruolo del plasma nelle terapie, la situazione attuale della raccolta in Liguria, gli obiettivi condivisi per rafforzare l’autosufficienza regionale e nazionale.
Perché il plasma è fondamentale
Il plasma è la componente liquida del sangue che contiene proteine essenziali come albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione. Da esso si ricavano plasmaderivati utilizzati nel trattamento di: immunodeficienze congenite e acquisite; malattie epatiche e renali; gravi ustioni e traumi; patologie emorragiche; terapie oncologiche e trapiantologiche.
La crescente domanda di questi farmaci rende la raccolta di plasma un obiettivo prioritario per il sistema sanitario nazionale. L’Italia, pur in miglioramento, non è ancora autosufficiente: per questo la donazione programmata rappresenta un gesto di responsabilità collettiva.
Per capire l’importanza della donazione, è sufficiente analizzare alcuni dati. Per curare una persona rimasta gravemente ferita in un incidente occorrono dalle alle 10 sacche di globuli rossi; per consentire un trapianto di cuore servono fino a 10 sacche e per uno di fegato fino a 40 sacche; infine, per garantire una vita normale ad un talassemico ne occorrono dalle 30 alle 50 l’anno. Per quanto riguarda il plasma, invece, nel occorrono ben 130 per trattare un paziente affetto da immunodeficienza primitiva e ben 1.200 per produrre i medicinali per il trattamento di un paziente emofiliaco.