Una ciclabile “amica degli impollinatori” tra Torino e Cuneo: già recuperati 25 mila metri quadrati di habitat naturale

  • Postato il 6 marzo 2026
  • Ambiente
  • Di Quotidiano Piemontese
  • 7 Visualizzazioni

TORINOUn corridoio ecologico lungo una pista ciclabile, capace di aiutare api, farfalle e sirfidi a ritrovare spazi e continuità in un territorio sempre più frammentato. È l’idea alla base del progetto Bike&Flowers, iniziativa triennale che sta trasformando la ciclabile della Via delle Risorgive in un percorso “pollinator friendly”, ovvero progettato per favorire la presenza di insetti impollinatori selvatici.

A un anno dall’avvio dei lavori, il progetto ha già superato la metà del recupero naturalistico previsto. Lungo l’intero asse sono stati messi a dimora circa 25 mila metri quadrati di piante legnose ed erbacee autoctone, su una superficie complessiva che arriverà a 35 mila metri quadrati entro la fine dell’iniziativa. L’obiettivo è chiaro: aumentare fino al 30% la presenza di impollinatori selvatici lungo questo corridoio verde che attraversa otto Comuni tra il sud-ovest della Città metropolitana di Torino e la provincia di Cuneo.

I territori interessati

Il progetto interessa i territori di Cumiana, Piscina, Airasca, Scalenghe, Cercenasco, Vigone, Villafranca Piemonte e Moretta, lungo un percorso di 19 chilometri ricavato dal recupero di una ex linea ferroviaria. Qui la ciclabile si intreccia con ambienti naturali di grande valore, incrociando le aree fluviali del Po e del torrente Pellice.

A coordinare Bike&Flowers è Fondazione Zoom, in partnership con Fondazione Agrion e con i Dipartimenti di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Simbiosi: Insieme alla Natura per il futuro del Pianeta”, dedicato alla tutela della biodiversità e alla sensibilizzazione sui legami tra salute ambientale e benessere umano.

Un mosaico di piante per nutrire gli insetti

Il lavoro non si limita alla semplice piantumazione. Prima degli interventi, i ricercatori hanno effettuato 28 monitoraggi entomologici e botanici per fotografare lo stato iniziale degli habitat e pianificare gli interventi.

«Abbiamo selezionato 18 specie legnose autoctone – tra cui biancospino, prugnolo selvatico, sanguinella, salice bianco e acero campestre – e 50 specie erbacee, come trifoglio e veccia, scelte per garantire la disponibilità di nettare e polline dalla primavera all’autunno», spiega Yari Roggia, etologo e coordinatore del progetto.

In totale sono previste 370 nuove piante nei lotti individuati lungo la ciclabile, con l’obiettivo di creare un vero e proprio corridoio fiorito capace di sostenere gli impollinatori durante tutto il loro ciclo stagionale.

Le prime a fiorire saranno le sanguinelle e i prugnoli selvatici, mentre nei tratti già recuperati della ciclabile hanno trovato posto anche salici e aceri campestri.

La sfida: invertire il declino degli impollinatori

L’intervento nasce anche da un dato allarmante: in Europa il 37% delle specie di sirfidi e il 15% delle specie di farfalle è in declino, mentre anche gli apoidei selvatici registrano una tendenza negativa costante.

Creare corridoi ecologici lungo infrastrutture leggere come le piste ciclabili può diventare una strategia efficace per ricucire ecosistemi frammentati e restituire continuità agli insetti impollinatori, fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi e per l’agricoltura.

I prossimi passi

Il lavoro proseguirà nel prossimo anno con nuove piantumazioni e ulteriori monitoraggi scientifici per valutare l’evoluzione delle comunità di insetti nelle aree recuperate.

Tra gli interventi più attesi c’è quello previsto a Villafranca Piemonte, dove un bosco ripariale lungo il Po è minacciato dalla diffusione dello “zucchino americano”, una specie erbacea invasiva originaria del Nord America che sta soffocando le aree golenali.

L’ultima fase del progetto avrà anche un obiettivo pratico: tradurre l’esperienza maturata in linee guida operative per una gestione del verde pubblico “pollinator friendly”. Un modello replicabile in altri territori, capace di trasformare parchi, ciclabili e spazi urbani in alleati della biodiversità.

Se l’esperimento riuscirà, la Via delle Risorgive potrà diventare non solo un percorso per ciclisti e camminatori, ma anche una vera autostrada della biodiversità per api e farfalle.

L'articolo Una ciclabile “amica degli impollinatori” tra Torino e Cuneo: già recuperati 25 mila metri quadrati di habitat naturale proviene da Quotidiano Piemontese.

Autore
Quotidiano Piemontese

Potrebbero anche piacerti