Valbormida, Casella (AVS) chiede uno studio epidemiologico: “Occorre individuare il legame tra attività inquinanti e tumori”

  • Postato il 21 febbraio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 1 Visualizzazioni
jan casella

Savona. Il consigliere regionale Jan Casella (AVS) ha presentato richiesta di attivare uno studio epidemiologico per studiare la relazione tra attività inquinanti e patologie nella Val Bormida savonese. La proposta sarà discussa in consiglio regionale.

“La richiesta è urgente e attuale, perché la Val Bormida è nuovamente interessata da progetti che potrebbero colpirne l’equilibrio ambientale – osserva Jan Casella – Uno studio epidemiologico completo e accurato è lo strumento più adatto per studiare la salute pubblica e migliorarla, analizzando la distribuzione, la frequenza e le cause delle patologie. Per questo motivo, ci auguriamo che sia realizzato e che siano resi pubblici i risultati”, è l’auspicio del consigliere regionale di AVS.

“Gli ultimi studi epidemiologici sulla Val Bormida risalgono a più di dieci anni fa e non avevano comunque risposto all’esigenza di comprendere il collegamento tra emissioni nocive e patologie. Nel 2020, a seguito dei valori maggiori rispetto ai parametri previsti di benzo(a)pirene a Cairo Montenotte, la Regione Liguria attivò una commissione tecnica, formata da Provincia di Savona, Comune di Cairo, Asl e Arpal, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete al grave problema dell’inquinamento. Successivamente, questa commissione tecnica aveva discusso dell’avvio di un’indagine epidemiologica per la Val Bormida, predisponendo una bozza di manifestazione di interesse, che però finora non ha prodotto risultati tangibili”, ricorda Jan Casella.

“Questo esame, che serve per individuare il legame tra attività inquinanti e patologie, è stato sollecitato da consiglieri comunali di opposizione, amministrazioni locali e cittadini, sia con richieste formali sia durante le assemblee legate al tema dell’inceneritore. È giunto il momento di dare una risposta concreta a questa domanda”, conclude Casella.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti