Volley Supercoppa, a Trieste non c'è una vera favorita. Si parte con Perugia-Trento: Colaci punta alla nona sinfonia
- Postato il 27 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Già vederla incastrata tra la fine della regular season e i play-off fa un po’ specie, ma i calendari pazzi del mondo del volley ormai non lasciano più spazio a sorprese. Così la Supercoppa Del Monte quest’anno diventa l’ennesimo torneo messo “ad arte” nel bel mezzo di un periodo che più intenso non potrebbe essere, con Trieste pronta ad accogliere la final four maschile dopo aver già ospitato la finale femminile, con la sorpresa della vittoria di Milano su Conegliano (ma era metà ottobre, cioè nella programmazione giusta per un trofeo di inizio stagione).
- Perugia e Trento, sfida mai banale (anche se non al meglio)
- Michieletto out, Colaci punta al record: vuole la nona Supercoppa
- Verona sfida la sua nemesi: Civitanova fiuta il colpaccio
Perugia e Trento, sfida mai banale (anche se non al meglio)
Saranno Trento e Perugia ad aprire il programma della due giorni in terra giuliana (ore 15,30), con Civitanova e Verona che si sfideranno nella seconda sfida, quella delle 18. Trento e Civitanova si erano spartiti i trofei dell’anno passato (scudetto all’Itas, Coppa Italia alla Lube), mentre Verona si è garantita il pass come finalista di Coppa Italia.
Perugia s’è qualificata per essere stata la migliore tra le squadre eliminate dai play-off scudetto, dal momento che la finale dell’anno passato se la giocarono Trento e Civitanova, entrambe già qualificate di diritto alla Supercoppa.
Insomma, alla fine la Sir s’è presentata a Trieste passando per la porta di servizio, ma a conti fatti merita di essere considerata la squadra da battere: ha chiuso in vetta la regular season, ha superato la batosta rimediata in coppa contro Verona, ha dimostrato di avere la solita fame che si confà alle squadre costruite con l’obiettivo dichiarato di arrivare in fondo a tutte le competizioni. E anche se non potrà ambire alla cinquina secca (ma ha già vinto il Mondiale per Club) rimane la squadra capofila, anche senza Loser e Ishikawa (e con Solé appena recuperato).
Michieletto out, Colaci punta al record: vuole la nona Supercoppa
Trento, l’avversaria di semifinale, deve fare i conti con l’assenza di Michieletto, il cui recupero resta avvolto un po’ nel mistero (chissà se recupererà per la serie dei quarti play-off contro Civitanova, che scatta tra poco più di una settimana). Ed è una tegola pesante per Mendez, che ha potuto almeno riabbracciare Lavia, che è tornato ormai in squadra in pianta stabile, seppur senza forzare eccessivamente.L’Itas non arriva alla final four nel suo momento migliore, ma rimane comunque un’avversaria tosta per chiunque, con l’ex Flavio e Torwie pronti a tirare la carretta sottorete.
“Trento è forte anche senza Michieletto, sebbene la sua assenza non è di poco conto”, spiega Max Colaci, libero di Perugia, che qualora dovesse vincere la supercoppa diventerebbe il giocatore che ne ha collezionate di più in bacheca: ad oggi ne ha vinte 8, tante quante Samuele Papi, ma la nona lo proietterebbe solitario in vetta a questa speciale classifica. “Se ci penso? Un po’ sì, ma conta vincere di squadra. Di sicuro però voglio godermi questi ultimi mesi di volley giocato (salvo ripensamenti chiuderà a fine stagione: ha compiuto 41 anni una settimana fa) e farlo vincendo è la maniera giusta”.
Verona sfida la sua nemesi: Civitanova fiuta il colpaccio
Nell’altra semifinale c’è Verona, rivelazione della prima parte di stagione e reduce tre settimane fa dal trionfo in Coppa Italia a Bologna, che deve fare i conti con la sua nemesi. “Civitanova quest’anno c’ha battuto due volte senza concederci mai un set, quindi faremmo bene ad alzare l’asticella”, spiega Fabio Soli. Che ha dovuto fare i conti con una (inevitabile?) flessione dopo il trionfo di Bologna, sebbene tra acciacchi e turnover ragionato non aveva senso forzare la mano, visto il secondo posto blindato in classifica (nei quarti play-off la Rana sfiderà Milano).
“Vero, non siamo nelle migliori condizioni, ma arriviamo carichi all’appuntamento e decisi a ripetere quanto fatto in Coppa Italia, seppur per farlo dovremmo essere pressoché perfetti”.
La Lube dal canto suo si gioca molto: è ancora in corsa in Champions, ma in una final four così incerta, con le rivali non al meglio della condizione (per tanti motivi), l’occasione potrebbe essere decisamente ghiotta, pensando poi alle criticità che lo scontro play-off con Trento (oltre al cammino europeo) potrebbe proporre. Insomma, Medei (che medita l’addio) vorrebbe lasciare ancora una volta il segno: mai occasione parrebbe più propizia di questa.