Il 2026 è appena iniziato ed è già l'anno della Luna, con la NASA che scalda i motori per la missione Artemis II. Ma per chi vuole assaporare l'emozione del lancio senza lasciare l'atmosfera terrestre, l'appuntamento è a Milano. L'iniziativa "Space Lovers" del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci è in pieno svolgimento e si prepara a due weekend conclusivi ricchi di appuntamenti.
Il programma per sabato 24 e domenica 25 gennaio, così come per il 31 gennaio e il 1° febbraio, offre ancora le esperienze più immersive per aspiranti astronauti di tutte le età.
Sopravvivere su Marte e cucinare nello Spazio
Per i più avventurosi (dagli 11 anni in su), il cuore dell'evento è Base Marte. Non si tratta di una semplice visita, ma di un gioco di ruolo dal vivo: i partecipanti dovranno gestire situazioni impreviste, curare i sistemi di supporto vitale e garantire la sopravvivenza dell'equipaggio in una missione sul Pianeta Rosso. È un test di ingegno e spirito di squadra per capire cosa significa davvero vivere in una colonia extraterrestre.
Ma nello spazio bisogna anche mangiare. Nel weekend del 24 e 25 gennaio, l'iLAB Alimentazione apre le porte alla "gastronomia orbitale". Qui si potrà sperimentare come cambiano forme, colori e consistenze del cibo a gravità zero, provando a creare pietanze spaziali immaginarie.
Viaggi virtuali e osservazioni reali
La tecnologia ci permette di andare dove l'uomo non è ancora arrivato. Grazie ai visori di realtà virtuale, nelle domeniche del 25 gennaio e 1° febbraio, è possibile imbarcarsi in un tour del Sistema Solare che parte da Mercurio e si spinge fino alla stella ipergigante rossa VY Canis Majoris.
Per chi preferisce l'astronomia "dal vivo", il 25 e il 31 gennaio (meteo permettendo) il Circolo Astrofili metterà a disposizione telescopi sicuri per l'osservazione del Sole, alla ricerca di macchie solari e per svelare i misteri della nostra stella.
Per i più piccoli e per i maker
Lo spazio è per tutti. I bambini dai 3 ai 6 anni possono esplorare "Il cielo nella stanza" nell'area Playlab, giocando con le costellazioni e le luci. Per i più grandi e creativi, la Tinkering Zone rimane attiva ogni weekend per costruire circuiti luminosi con led e nastro di rame, inviando messaggi luminosi "marziani".
Un occhio alla Terra e uno alla Luna
Partecipare ai weekend spaziali è anche l'occasione per ammirare due pezzi unici. Il primo è il frammento di roccia lunare dell'Apollo 17, l'unico esposto in Italia, portato sulla Terra nel 1972 da Eugene Cernan. Il secondo è una prospettiva inedita sul nostro pianeta: la mostra Fragility and Beauty, realizzata con ESA e ASI, che attraverso spettacolari immagini satellitari ci mostra i cambiamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacci e la crescita delle megalopoli visti dall'orbita.
Come partecipare
Le attività di "Space Lovers" sono incluse nel biglietto d'ingresso al Museo, ma la prenotazione è obbligatoria al momento dell'acquisto online.
Una nota speciale per i docenti: per tutto il mese di gennaio, presentando un documento che attesti la professione, l'ingresso è gratuito nei weekend. Un'ottima opportunità per scoprire nuovi strumenti per la didattica STEM..