Immobile confiscato ai Mancuso a Nicotera, la Giunta punta ad un presidio dei carabinieri
- Postato il 11 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Immobile confiscato ai Mancuso a Nicotera, la Giunta punta ad un presidio dei carabinieri

Un immobile confiscato al clan Mancuso, denominato Elefantino Rosso, potrebbe diventare sede di un presidio dell’Arma dei Carabinieri: è l’obiettivo dell’atto di indirizzo approvato dalla Giunta comunale di Nicotera
NICOTERA – Un immobile confiscato alla criminalità organizzata potrebbe diventare sede di un presidio dell’Arma dei Carabinieri. È questo l’obiettivo dell’atto di indirizzo approvato dalla Giunta comunale di Nicotera con la delibera del 5 marzo scorso pubblicata sull’albo pretorio online dell’ente. L’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Marasco ha avviato l’iter per la restituzione al Demanio dell’immobile denominato “Elefantino Rosso”, confiscato nel 1997 al clan Mancuso e successivamente assegnato al Comune. L’intenzione dell’amministrazione è quella di destinarlo all’insediamento di una sede dell’Arma dei Carabinieri, rafforzando la presenza dello Stato sul territorio.
LA VICENDA DELL’IMMOBILE CONFISCATO AL CLAN MANCUSO
Nel corso degli anni è emersa una criticità legata alla situazione catastale del bene. A causa di un errore nell’accatastamento originario, infatti, nel compendio immobiliare risulta inclusa anche una particella che non era oggetto di confisca e che appartiene a privati. Per procedere alla restituzione dell’intero immobile al Demanio, il Comune dovrà quindi prima acquisire quella porzione di proprietà privata. La questione era stata affrontata già nel 2007 e nel 2008, quando i proprietari avevano manifestato la disponibilità a vendere la particella per una somma di 30mila euro.
IL DISSESTO DEL COMUNE DI NICOTERA BLOCCÒ L’ITER
La procedura si è poi rallentata negli anni successivi, anche a causa del dissesto finanziario dichiarato dal Comune il 31 dicembre 2017, che ha trasferito la gestione delle partite debitorie alla Commissione straordinaria di liquidazione. Secondo quanto riportato nella delibera, la procedura di risanamento è ormai in fase di conclusione e l’Organo straordinario di liquidazione prevede la definizione del conto di gestione entro pochi mesi. A quel punto la competenza sulla vicenda tornerà pienamente all’ente.
UN VALORE SIMBOLICO E ISTITUZIONALE
Nella delibera la Giunta sottolinea il valore strategico dell’operazione in un territorio storicamente pervaso dalla criminalità organizzata, una delle maggiori del panorama nazionale. L’insediamento delle forze dell’ordine in un bene sottratto alla criminalità organizzata rappresenterebbe infatti «un atto di altissimo valore istituzionale e simbolico», capace di rafforzare il presidio di legalità e restituire concretamente alla collettività un immobile confiscato alla ’ndrangheta. L’amministrazione comunale ha quindi manifestato l’impegno a reperire le risorse necessarie per l’acquisizione della particella privata e completare l’iter che consentirebbe di destinare l’immobile allo Stato per l’apertura di un presidio dei Carabinieri.
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Immobile confiscato ai Mancuso a Nicotera, la Giunta punta ad un presidio dei carabinieri