Sicurezza e immigrazione a Genova: l’allarme del Siap su organici e logistica
- Postato il 23 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Un ufficio al collasso, travolto da una mole di lavoro senza precedenti e svuotato di risorse umane proprio nel momento di maggior bisogno. È questo il quadro allarmante dipinto da Roberto Traverso, segretario del SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), in merito alle condizioni dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Genova. Una crisi che, secondo il sindacato, non mina solo i diritti degli stranieri e la serenità dei lavoratori, ma rappresenta un rischio diretto per la sicurezza dell’intero territorio urbano.
I dati forniti dal SIAP delineano un’emergenza numerica oggettiva. Nel corso del 2025, l’Ufficio Immigrazione ha gestito circa 49.000 pratiche (di cui 44.000 istanze di permesso di soggiorno), segnando un incremento vertiginoso rispetto alle 33.000 dell’anno precedente. A questo aumento della domanda non è corrisposto un adeguamento dell’offerta, anzi: il personale è in costante diminuzione. Dai 66 operatori (più 12 interinali) del 2023, si è passati alle attuali 45 unità totali, complice la mancata proroga dei contratti interinali scaduti lo scorso 16 gennaio. “Un vuoto operativo immediato”, denuncia Traverso, che sta determinando ritardi pesanti nel rilascio dei titoli di soggiorno, lasciando nel limbo della “irregolarità amministrativa” migliaia di persone.
Oltre alla carenza di organico, il sindacato contesta aspramente la scelta logistica di trasferire l’ufficio presso la caserma “Nino Bixio” di Bolzaneto. Un’operazione che prevede un investimento superiore ai 10 milioni di euro, ma che solleva forti dubbi sulla funzionalità. “Collocare un presidio così delicato in un’area già segnata da criticità sociali e urbane rischia di aggravare i problemi di ordine pubblico”, spiega il Segretario. Il SIAP sottolinea come lo spostamento in periferia possa creare disagi di accessibilità, ritenendo paradossale investire somme ingenti in infrastrutture senza prima aver risolto il nodo centrale delle risorse umane.
Il SIAP non risparmia critiche alla politica locale. Se da un lato viene chiamato in causa il Comune per le ricadute sulla sicurezza dei quartieri, dall’altro la Regione Liguria viene definita “assente da troppi anni” sui temi della sicurezza integrata. Per sensibilizzare la cittadinanza e le autorità, il sindacato ha lanciato una raccolta firme sulla piattaforma Change.org, che ha già raccolto centinaia di adesioni. L’obiettivo è sollecitare “Patti per la sicurezza” che non restino slogan elettorali ma si traducano in risorse concrete. “La gestione dei flussi migratori è un pilastro della sicurezza urbana”, conclude Traverso. “Senza tempi certi per i permessi di soggiorno, ogni discorso sull’integrazione e sul monitoraggio del territorio diventa inutile”.