30 anni di miart. A Milano torna la fiera d’arte moderna e contemporanea (a tema jazz e su tre piani)
- Postato il 19 gennaio 2026
- Arte Contemporanea
- Di Artribune
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È un omaggio all’album del 1963 del leggendario sassofonista americano John Coltrane il tema per l’edizione 2026 di miart, la trentesima per la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano. Diretta ancora una volta da Nicola Ricciardi e aperta dal 17 al 19 aprile, miart 2026 intende mutuare da New Directions (in occasione del centenario dalla nascita di Coltrane) e dal jazz tutto la capacità di innovare, allontanandosi dai territori conosciuti.

La nuova casa di miart 2026
Come anticipato qualche mese fa, molto cambia, quest’anno, per miart, a cominciare dalla nuova sede (ma adiacente a quella vecchia) alla South Wing di Allianz MiCo: lo spazio, con affaccio su CityLife, è più piccolo e spalmato su tre piani, condizione che secondo gli organizzatori creerà i presupposti per nuovi, inediti dialoghi tra le 160 gallerie provenienti da 24 Paesi. A scegliere Milano per la prima volta, o tornarci dopo anni, saranno spazi italiani, come Alfonso Artiaco; europei, come DIE GALERIE, Trautwein Herleth e Soft Opening; o internazionali, con un nutrito gruppo da New York (Bortolami, Lyles & King, Nino Mier Gallery e Kate Werble Gallery).

Sezioni di miart 2026 e la nuova collaborazione con SMAFF
Tre le sezioni di miart 2026: per le realtà consolidate torna Established, con alcune proposte di design d’autore; a lei sarà affiancata la “metasezione” Established Anthology, con progetti espositivi su metamorfosi, memoria e immaginazione del futuro; quindi c’è Emergent, a cura di Attilia Fattori Franchini, in una veste ampliata.
Ma non solo: si darà il via all’inedito progetto speciale dedicato all’immagine in movimento, in collaborazione con il St. Moritz Art Film Festival (ora alla quinta edizione con il tema If Music). Con la curatela del direttore artistico di SMAFF Stefano Rabolli Pansera, sarà presentata una selezione di film realizzati esclusivamente dagli artisti rappresentati in fiera: una prima esplorazione, per miart, del linguaggio poetico e sperimentale del video e del film d’artista, declinato in chiave musicale.

Premi e proposte di miart 2026
Sempre sponsorizzata da Intesa Sanpaolo, che porterà in fiera delle opere dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, la trentesima edizione di miart non mancherà di offrire occasioni e premi per gli artisti e le gallerie partecipanti: tornano il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano (del valore di 100mila euro); il Premio Herno, (10mila euro) per lo stand con il miglior progetto espositivo; il Premio LCA Studio Legale (4mila euro) per la galleria con la migliore presentazione nella sezione Emergent; il Premio Orbital Cultura – Nexi Group (10mila euro) che vedrà un/a fotografa realizzare la propria opera all’interno della fonderia; e la SZ Sugar miart commission, che per questa speciale edizione musicale chiede alle gallerie di proporre ai propri artisti la rielaborazione di due grandi opere del 1960: Audace colpo dei soliti ignoti di Piero Umiliani, tra i più prolifici compositori italiani di musica per il cinema, e Invenzione
su una voce per nastro magnetico di Bruno Maderna, tra i direttori d’orchestra più influenti dell’avanguardia musicale italiana del Novecento.
Giulia Giaume
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