La Coppa del Mondo di calcio è una scultura nata a Milano. Una targa per ricordare l’artista Silvio Gazzaniga
- Postato il 23 gennaio 2026
- Arte Contemporanea
- Di Artribune
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Era il 5 aprile 1971 quando nella sede della FIFA, a Zurigo, una commissione ad hoc presieduta da Stanley Rous bandì il concorso internazionale per la creazione di una nuova Coppa del Mondo. Una necessità data dalla terza vittoria del Brasile ai mondiali, dopo la quale (da regolamento) il Paese si era tenuto definitivamente la vecchia Coppa Rimet. A quella chiamata risposero 53 artisti da tutto il mondo, con un vincitore: lo scultore e orafo Silvio Gazzaniga (Milano, 1921 – 2016). La sua opera rappresenta “la gioia e la grandezza dell’atleta nel momento della vittoria“, con due atleti stilizzati che sorreggono il mondo: è lei la prescelta.

Chi era Silvio Gazzaniga
Appassionato artista e designer sin dalla giovane età, Gazzaniga è diventato famoso nel campo della medaglistica per via della sua florida produzione di opere a tema religioso, sportivo, storico e commemorativo lungo ottant’anni di carriera. Per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, l’artista aveva anche accettato di ideare e donare i trofei consegnati nel 2011 ai vincitori della Coppa Italia, del 108° Giro d’Italia e del Gran Premio d’Italia di Formula 1.

A Milano un omaggio alla Coppa del Mondo FIFA
La creazione di Gazzaniga, realizzata con tecnica a cera persa e cava all’interno, è un pezzo unico di 36 centimetri di altezza e poco più di 6 chili di peso, realizzato in oro massiccio a 18 carati con due bande di malachite alla base (dove sono incisi i nomi dei vincitori). Un oggetto che, a differenza del suo predecessore, è pensato per restare itinerante, almeno fino al 2038, così da rimanere associato nell’immaginario popolare all’evento sportivo più seguito al mondo. È a questa eredità che oggi Milano rende omaggio, con una nuova targa al numero 7 di Via Alessandro Volta, a due passi da Brera, proprio in corrispondenza del vecchio studio di Gazzaniga e in concomitanza del suo compleanno.

La targa commemorativa per Gazzaniga e la Coppa del Mondo oggi
“Lo svelamento di questa targa racconta il legame profondo che unisce Milano al mondo dello sport, ma anche alla creatività e al coraggio di osare“, ha sottolineato l’assessora allo Sport, Turismo e Politiche giovanili Martina Riva. “Grazie a Silvio Gazzaniga e alla sua visione, uno dei simboli sportivi più riconoscibili al mondo ha qui la sua casa. Questa targa diventa così non solo un segno di memoria, ma una fonte di ispirazione, la stessa che i giovani milanesi potranno ritrovare nelle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina“.
In occasione dell’inaugurazione, avvenuta insieme a Gabriella e Giorgio Gazzaniga, figli dello scultore, è stato mostrato anche il prototipo in gesso dell’opera. Un’occasione rara per vedere da vicino il trofeo, da qualche tempo diventato quasi inaccessibile: non viene più “prestato” per quattro anni alla volta ai vincitori, ma è conservato in un forziere (dentro un baule firmato Louis Vuitton) nella sede zurighese della FIFA e può essere toccato solo chi lo vince, dai vari capi di Stato e dal presidente della federazione.
Giulia Giaume
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